Debito pubblico

Tutti gli stati del mondo ce l'hanno. Chi più e chi meno, ogni nazione ha a che fare con il debito pubblico. Ma cosa è? Cosa accade agli stati che non sono in grado di ripagarlo?

22 Novembre 2012 16:580 commentiVisualizzazioni: 42

In termini economici per debito pubblico si intende il debito che uno stato contrae nei confronti di individui, imprese, banche o stati esteri che hanno acquistato le obbligazioni o i titoli di stato, emessi per coprire il deficit del bilancio dello stato.

In base a questa definizione si possono distinguere due tipologie di debito pubblico:

debito pubblico interno che lo stato contrae con gli enti nazionali che acquistano i suoi titoli
debito pubblico estero, quello contratto, cioè,  con soggetti economici di stati esteri

Nonostante la sua rilevanza in termini economici, il debito pubblico non è sufficiente, da solo, a delineare con chiarezza la solidità delle finanze di uno stato. Per avere un’idea precisa è necessario mettere in correlazione l’ammontare del debito pubblico con il Pil (Prodotto Interno Lordo), che indica se lo stato potrà essere in grado di risanare il debito.

Se uno stato non è in grado di assolvere ai suoi debiti, cosa accade?

Nonostante questa sia una situazione molto rara, nel caso in cui uno stato non riesca a pagare i suoi debiti (ossia non riesce a pagare alla scadenza gli interessi sui titoli) può dichiarare bancarotta (esemplare il caso dei bond argentini).

Finanziamento del debito pubblico

Gli stati hanno quindi una stretta necessità di tenere sotto controllo il valore del loro debito pubblico attraverso il suo finanziamento, ossia la copertura degli interessi da pagare. Gli strumenti a disposizione di uno stato per il finanziamento del debito pubblico sono: tagli alla spesa pubblica, tassazione dei contribuenti, emissione di nuovi titoli di stato.

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