I conti sono in rosso. La causa è da ascrivere al timore di nuovi attentati terroristici. Easyjet, oltre alla concorrenza, deve vedersela dunque anche con il difficile periodo storico.

I conti sono in rosso. La causa è da ascrivere al timore di nuovi attentati terroristici. Easyjet, oltre alla concorrenza, deve vedersela dunque anche con il difficile periodo storico.

Un miliardo di euro per il rilancio di un grande marchio, che avrà come corollario una piattaforma nuova di zecca e un’auto (c’è già ed è la nuova Giulia) più che rappresentativa in termini di ‘top’ di gamma.

Per Campari è “l’ora” di fare i conti. Conti che mandano il titolo sugli scudi in Borsa. I primi tre mesi del 2016 sono stati molto positivi, in virtù di un incremento dell’utile e delle vendite.

C’è qualcosa che non va nei conti di Intesa Sanpaolo. Gli analisti se ne sono accorti, analizzandoli nei minimi dettagli, decidendo di ridurre il target price.

Il boom dell’export Made in Italy durante lo scorso anno è degno di nota. Merito di un saldo commerciale che lascia ben sperare per il futuro dei prodotti italiani oltre confine. Il risultato, 122 miliardi di euro di differenza tra quanto venduto e quanto acquistato, è in linea con le tendenze degli ultimi anni. Almeno, numeri alla mano, degli ultimi sette.

In una fase in cui l’economia arranca, stando alla Cgia di Mestre quella riconducibile alle attività in nero e alla criminalità organizzata non conosce stop.
Le banche stanno facendo registrare già da qualche mese una ripresa graduale in Italia, ma alcuni rischi rimangono.
Sono stati quattro anni molto difficili, ma finalmente l’oro sta ritrovando la sua lucentezza. A 1205 dollari l’oncia, è attualmente negoziato ad un livello inferiore del 37% in confronto al suo record assoluto di 1921 dollari.
Intesa Sanpaolo non desidera sottoscrivere azioni Veneto Banca e per tale ragione, se il mercato non sarà in grado di assorbire l’aumento di capitale da 1 miliardo di euro dell’istituto, sarà chiamato a intervenire il fondo Atlante come per la Popolare di Vicenza. Lo ha chiarito nella conference call di presentazione dei conti del primo trimestre, Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo , banca principale garante dell’operazione.

“Il processo di aggiustamento dei bilanci in diversi comparti” e “il ritmo insufficiente di attuazione delle riforme strutturali in alcuni Paesi”, di concerto con le “prospettive di crescita contenuta nei mercati emergenti” sono i fattori che pesano ancora sulla crescita economica europea.
