L’accusa è secca e pesante. Google abusa della sua posizione dominante. Il commissario Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager non utilizza mezzi termini e punta il dito contro il colosso americano.

L’accusa è secca e pesante. Google abusa della sua posizione dominante. Il commissario Ue per la Concorrenza, Margrethe Vestager non utilizza mezzi termini e punta il dito contro il colosso americano.

Mitsubishi lo ha appena ammesso in maniera ufficiale: “Abbiamo fatto impropriamente test sulle emissioni sui consumi di carburante per presentare tassi migliori di quelli attualmente realizzati”. Di fatto, si tratta di un altro scandalo ‘Dieselgate’ dopo quello che nei mesi scorsi ha inchiodato Volkswagen.

Ben Cinquantuno milioni e 419mila euro di multa a Mediaset, e quattro milioni di multa per Sky. Un milione e 944 mila euro alla Lega Calcio, 9 milioni infine alla Infront Italy Srl, consulente della Lega nella partita dei diritti tv.

Appaiono in calo le assunzioni nel comparto privato, nello specifico quelle a tempo indeterminato. A febbraio, secondo l’Osservatorio sul precariato Inps, ci sono state 341.000 assunzioni, 48.000 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un calo del 12 per cento.

Non appare possibile fissare una forchetta di prezzo precisa. L’incremento di capitale di Popolare di Vicenza avverrà, quindi, ad un prezzo compreso tra 0,1 e 3 euro per azione.

I mercati cercando di superare il deludente nulla di fatto verificatosi al termine del vertice di Doha di domenica scorsa.

Loghi storici, noti o meno noti, con una precisa quotazione che vale la pena di considerare. Tra questi spicca il celebre leone delle Assicurazioni Generali, che prova a difendere con gli artigli il primato tra i marchi italiani di maggior valore.

Sono numerosissimi i risparmiatori italiani, considerati principalmente alla stregua di evasori fiscali, che dopo aver contribuito alla ricchezza del Canton Ticino, sono costretti da una quindicina d’anni a far rientrare (a malincuore) i loro capitali in Italia.

I Paesi produttori di petrolio, sia del cartello Opec che esterni ad esso, non hanno trovato un’intesa per congelare la produzione e stabilizzare i prezzi.

Gap prevede di chiudere 175 negozi in Nord America, circa un quarto del totale, nel corso dei prossimi anni. Ciò emerge da una nota diffusa dal gruppo.