Banco Popolare Vicenza, cambio al vertice e ritorno all’utile

Quella in corso è una giornata alquanto intensa, ricca di consigli di amministrazione per le principali banche popolari del nostro Paese. Quello del Banco Popolare Vicenza (Bpvi), il più atteso della giornata malgrado l’istituto non sia quotato a Piazza Affari, ha sancito ufficialmente l’uscita del consigliere delegato e direttore generale Samuele Sorato.

Cresce del 5,4% l’erogato medio dei mutui

I consumatori stanno sfruttando il periodo di ribasso dei tassi per aggiudicarsi mutui più vantaggiosi che in passato, anche tramite surroghe e rinegoziazioni. Non stupisce allora che se il costo di questi prestiti si riduce, cresce di pari passo l’erogato medio. Ecco in che modo. 

Attestato di rischio anche via Facebook e WhatsApp

La dematerializzazione delle assicurazioni è una pratica che garantisce il risparmio dei consumatori come effetto a cascata legato al risparmio che le compagnie hanno nella gestione della pratica. Ma c’è adesso una nuova indicazione che dovrebbe aprire anche spiragli professionali. Tutto è legato all’invio dell’attestato di rischio

Ben e GenialClick le polizze 100% online

Perché utilizzare una polizza online? Per una questione in primo luogo economica visto che un’assicurazione che garantisce la gestione online dei prodotti ha sicuramente abbattuto diversi costi e poi anche per una questione ecologica visto che promuovono la dematerializzazione dei tagliandi

Tre Italia e Wind più vicine all’accordo

C’è l’accordo tra il tycoon cinese Li Ka-shing, proprietario della Hutchison Whampoa (compagnia che controlla 3 Italia), e la Wind di VimpelCom circa il futuro assetto manageriale delle attività italiane, che a questo punto paiono a un passo dalla fusione da lungo tempo ventilata.

Italia fuori dalla recessione

Buone notizie dall’Istat per l’Italia, che avanza nuovamente e conferma la sua crescita ad un ritmo che – malgrado non sia elevatissimo – supera le aspettative.

Ue, ok a programma riforme Italia

La Commissione europea dà pienamente l’ok al programma di riforme promosso dal governo italiano. L’unica condizione è che venga avviato senza perdere ulteriormente tempo dal momento che proprio la messa in opera entro il 2015 delle riforme annunciate è funzionale alla concessione di quei margini di flessibilità sui conti pubblici che sono già stati riconosciuti al nostro Paese e che vengono confermati dopo l’ok odierno.