Pensioni, un mondo in continuo cambiamento dopo gli ultimi dati Inps

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La riforma pensionistica Fornero continua a creare sempre più scompiglio ed è a questo punto necessario intervenire sulle norme pensionistiche attuali, se ne parla da tempo, si susseguono ipotesi di modifica, ma oggi, dopo gli ultimi dati emersi dal rapporto annuale Inps sulle pensioni, le richieste di intervento si fanno sempre più pressanti.

Le reclamano con vigore le forze politiche, di ogni schieramento, come pure i sindacati e lo stesso Commissario Inps Vittorio Conti. Tutti sono d’accordo nell’applicazione di interventi all’odierna riforma delle pensioni indirizzati verso flessibilità e uscita anticipata, così da dare più sostenibilità al sistema previdenziale per i lavoratori. Il tutto sarebbe utile anche per  risolvere la situazione assegni. Dalla relazione Inps, difatti, si segnala che oltre due milioni di italiani percepiscono una pensione inferiore ai 500 euro, mentre altri 6,8 milioni ne percepiscono meno di 1000, e, secondo molti, si tratta di cifre che chiamano ad una riflessione, poiché evidenziano una condizione di grande sofferenza sociale nel nostro Paese.

Pensioni, uscita anticipata, si torna a parlare di “Sistema Contributivo”

Si registra anche una flessione dell’erogazione delle pensioni con un -32% per le pensioni di anzianità o anticipate e un -57% per quelle di vecchiaia. Nello specifico, per quel che riguarda le pensioni di vecchiaia e di anzianità/anticipate liquidate per anno di decorrenza, nel 2013 si è avuto un calo per i dipendenti privati del 32% per le pensioni di anzianità/anticipate e del 57% per gli assegni di vecchiaia rispetto all’anno precedente. E’ l’ effetto dell’aumento dell’età pensionabile, ma anche il motivo che porta a frenare l’occupazione e a provocare anche un calo della produttività.

 

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