Perché le imprese italiane non sono competitive secondo il WEF

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 Solo qualche giorno fa il WEF, o World Economic Forum, si è pronunciato in merito al grado di competitività dell’Italia, dichiarando che la stessa si situa ancora una volta al 49 esimo posto della classifica per il secondo anno di seguito. Dei 144 paesi che l’organizzazione internazionale elvetica ha preso in considerazione nella cornice di Davos in Svizzera, l’Italia è l’unica tra le potenze più industrializzate ad occupare una posizione così bassa. 

La classifica dei Paesi più competitivi al mondo per il 2013 – 2014

La mancanza di competitività e di crescita delle aziende del nostro paese è un dato ormai storico. Il WEF ha però analizzato anche perché le imprese italiane non sono competitive in confronto a quelle straniere.

Ecco quali sono i motivi, seguiti dal piazzamento della nazione nelle classifiche speciali.

I paesi più competitivi del mondo nel 2014 secondo il World Economic Forum

  • Per quanto riguarda il funzionamento delle istituzioni l’Italia nella lista si è piazzata al posto n. 106 su 144 paesi
  • Per la rigidità del mercato del lavoro l’Italia è al 136 esimo posto nel mondo
  • La fiducia nei politici ha invece fatto cadere l’Italia al 139 esimo posto
  • La burocrazia e il suo peso trascinano invece il paese al 142 esimo posto
  • La mancanza di trasparenza della politica e del sistema giudiziario l’hanno collocata al 143 esimo posto

Sull’Italia ha pesato grandemente l’incertezza del debito pubblico e la mancata utilizzazione dei talenti del paese. Completano il quadro la difficoltà di accesso ai finanziamenti, cioè la morsa del credit crunch per le imprese, e il peso elevato della tassazione, cioè la pressione fiscale, che ha raggiunto livelli molto alti in Europa.

 

 

 

 

 

 

 

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