L’importanza di un’esperienza all’estero

Lavorare all’estero o fare un’esperienza formativa fuori dai confini italiani abitua i ragazzi all’apprendimento della lingua straniera ed arricchisce il curriculum vitae del lavoratore. Si sa che chi ha fatto un’esperienza di scambio o di Erasmus ha anche facilità nella ricerca di un’occupazione. 

Il Consorzio Kairòs offre 40 borse di tirocinio formativo in Europa

 Se siete giovani desiderosi di varcare i confini nazionali in cerca di esperienze lavorative potete cogliere al volo questa occasione offerta dalla Regione Piemonte. La Regione Piemonte, infatti, in collaborazione con il Consorzio Kairòs mette a disposizione dei giovani italiani in questo periodo 40 borse per svolgere un tirocinio formativo in Europa. 

Le città con il più alto costo della vita per gli expat nel 2014

 Capita sempre più spesso che le aziende e le multinazionali dei paesi occidentali mandino i propri lavoratori dipendenti in trasferta a seguire progetti in altre nazioni del mondo. Si tratta del fenomeno degli expat, un fenomeno in continua ascesa che oggi riguarda soprattutto i paesi in via di sviluppo, quelli in cui le nazioni industrializzate detengono i principali interessi economici. 

La Cina non vede il rischio per il debito estero a breve termine

 La Cina ha affermato che non vede alcun rischio relativamente all’alto rapporto tra debito estero a breve termine e debito estero totale, osservando che il Paese ha una grossa pila di riserve in valuta estera su cui ripiegare.

L’eccezionale debito estero a breve termine della Cina rappresentava il 78 per cento del debito estero totale in sospeso alla fine dello scorso anno. Il dato è superiore alla linea di sicurezza accettata a livello internazionale del 25 per cento.

 

Il rallentamento della Cina e gli obiettivi

 

Il governo cinese ha detto di avere riserve di valuta estera di grandi dimensioni e il rapporto tra indebitamento a breve termine per le riserve è stato solo del 17,7 per cento.

Il totale del debito estero in essere della Cina è pari a 863,2 miliardi di dollari alla fine di dicembre 2013, di cui 676.600 milioni di dollari è un debito a breve termine. Le riserve valutarie del Paese sono pari a 3.820 miliardi di dollari alla fine di dicembre, una delle più grandi riserve al mondo.

La preoccupazione sul debito è cresciuta negli ultimi mesi perché associata al rallentamento dell’economia che ha portato il governo a intervenire per sostenere la crescita. L’economia quest’anno potrebbe non crescere al ritmo previsto del 7,5% e il governo sta lavorando per arrivare a un livello vicino all’obiettivo pur considerando le questioni del debito e dell’inquinamento.

La Cina ha visto il suo primo inadempimento all’inizio di questo mese, quando Shanghai Chaori Solar Energy Science and Technology Co non è riuscito a effettuare un pagamento di interessi su un prestito obbligazionario che ha emesso nel 2012.

I lavori e le professioni più richieste in Europa, paese per paese

 Sono molti i giovani che in Italia stanno pensando, se non lo hanno già fatto, di andare a cercare fortuna all’estero. Prima di partire, però, bisognerebbe aver chiaro dove andare e a far cosa: per scegliere il paese migliore dove andare può risultare molto utile l’indagine pubblicata dalla Direzione Lavoro e affari sociali della Commissione europea che riporta quali sono le professione e i mestieri più ricercati in Europa.

Per il Censis italiani infelici per realtà sociale e lavorativa

 Il Censis mostra un’Italia sfiduciata e infelice che corre all’estero alla ricerca di serenità e opportunità. Un quadro non proprio piacevole. Il presidente del Censis Giuseppe De Rita e il direttore generale Giuseppe Roma in occasione del 47esimo hanno parlato di italiani “sciapi e infelici” e fatto vedere i dati secondo cui gli italiani che nell’ultimo anno si sono trasferiti in altri Paesi sono aumentati del 28,8%.
Per il Censis l’italiano medio rischia il crollo dopo essersi adattato alla crisi economica degli anni passati. Ha imparato a sopravvivere rimettendo tutto in discussione, dagli stili agli interessi. Ora, però, si mostra l’immagine di una società infelice dove non c’è fermento, ma furbizia, immoralismo, evasione fiscale, disinteresse e poca abitudine al lavoro. L’infelicità emerge anche dalle disuguaglianze sociali in crescita e dalla minore coesione sociale. I ricercatori del Censis hanno elaborato un quadro spietato e per nulla confortante mostrando anche la crescita dello scontento e del rancore nella popolazione italiana data dalla minore equità.
Andare all’estero è spesso una conseguenza di questa situazione economica, lavorativa e sociale. Il Censis mostra come in dieci anni gli italiani che si sono trasferiti all’estero sono più che raddoppiati, dai 50 mila del 2002 ai 106 mila del 2012. L’aumento più alto si è visto in questo ultimo anno.
La questione del lavoro è poi una di quelle principali che rende l’italiano infelice. Il Censis rileva come 3,5 milioni di persone vivono una realtà lavorativa basata sul precariato con contratti a termine, occasionali o collaborazioni. Gli italiani che cercano lavoro ma ancora non lo hanno trovato sono 4,4 milioni.

Fuga dall’Italia, in molti vanno a vivere nei Paradisi

 Dare un taglio con il passato , lasciando il paese dove si è nati e trasferirsi in qualche meta esotica. Chi non ha mai fatto questo sogno che per molti resta appunto tale anche se sono sempre di più le persone che trasformano il sogno in realtà.