Electrolux, ancora tensioni tra sindacati e azienda

 Il contrasto tra i sindacati fa sì che l’azienda  Electrolux ne approfitta per interrompere le trattative. Sulla proposta avanzata dalla Fiom Cgil di modificare il salario per tenere le pause nel lavoro hanno contestato la Fim Cisl e la Uilm Uil, per cui la trattativa è stata prima sospesa e poi interrotta dall’azienda, vista la mancata intesa all’interno della delegazione sindacale. Intanto nelle fabbriche del gruppo sono cominciati scioperi ed assemblee.

Confindustria, in ripresa la fiducia

 Se riparte la fiducia,non si può dire lo stesso per i consumi: a marzo fanno segnare altro sego meno. L’indicatore di Confcommercio, infatti, è disceso del 2,1% in termini tendenziali e dello 0,1% rispetto a febbraio.

L’impegno di Marchionne nel rilanciare Pomigliano

  “Siamo impegnati a non mandare casa nessuno e ad utilizzare tutta la manodopera”. Lo ha garantito l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Marchionne a margine del lancio del nuovo piano industriale.

Bankitalia, spiega i motivi della ripresa lenta

 Bankitalia nel suo consueto Bollettino economico dice: «i segnali di una lenta estensione della ripresa» ci sono, ma l’economia «resta fragile». E  un economista di Confindustria: «arrivano dati buoni, che fanno ben sperare – dice – e poi subito dopo ecco due-tre numeri negativi. Che ti gelano ogni entusiasmo». 

L’Ocse stima un ulteriore ribasso per il Pil Italiano

 L’Ocse rivede al ribasso le stime di crescita per il Pil italiano rispetto alle previsioni fatte a novembre, da +0,6% a +0,5%. Per il 2015 è previsto un +1,1%, per la spinta data dal «ritorno della fiducia» e dai «moderati tagli alle tasse».

Marchionne presenta il piano quinquennale di Fiat e Chrysler

 Sergio Marchionne nella presentazione del piano industriale di Fiat e Chrysler per i prossimi cinque anni fa una panoramica sul futuro del gruppo che passa anche per il rilancio del marchio Alfa Romeo, per cui è atteso lo scorporo in una società autonoma e investimenti – stando a indiscrezioni – di 4-5 miliardi di euro per sei nuovi modelli e per l’ammodernamento degli impianti.

In Germania il salario minimo crea molte polemiche

 È stato il punto fondamentale dei socialdemocratici in campagna elettorale, un nodo importante per il contratto di coalizione del Merkel-ter ed è stato approvato dal governo nelle settimane scorse. Ma in Germania il salario minimo non ha trovato riscontri positivi. È scontenta la parte industriale, che teme il rischio di far andare migliaia di posti di lavoro in fumo.

I magistrati, sul piede di guerra per il taglio stipendi

 L’Associazione nazionale magistrati, in merito agli annunciati tagli degli stipendi nei confronti di più categorie riguardanti il settore pubblico, «denuncia la gravità di una eventuale iniziativa unilaterale del governo che, senza alcun confronto con le categorie interessate e in via d’urgenza, procedesse a una riduzione strutturale delle retribuzioni».