In attesa di capire se ci sarà un ‘cambio della guardia’ (o un ‘cambio di schema’ come lo ha definito Matteo Renzi), Enrico Letta va avanti nel suo mandato. Otto sono i dossier economici sulla sua scrivania. Otto punti cruciali, di vitale importanza, su cui occorre intervenire prima possibile.
Redazione
Le cause del calo della produzione industriale
Non è stato un 2013 entusiasmante per il sistema produttivo italiano, a giudicare dai dati forniti nei giorni scorsi da Bankitalia e Istat che hanno sottolineato con i numeri tutte le falle di un sistema sempre più precario. I dati interrompono, sottolineando lo 0,7% in meno sull’attività, sul nascere la mini-ripresa di novembre. I finanziamenti, pertanto diminuiscono del 5,3%. Una vera ‘doccia fredda’.
Calano produzione e prestiti alle imprese
Cala il sistema produttivo italiano. Le nuove operazioni di finanziamento registrano una discesa del 13% durante lo scorso anno. La difficoltà è dunque sempre più di ampio respiro. Le cause? La domanda crolla a picco, la produzione è in calo e i fallimenti crescono. Il rischio del sistema è in aumento e le conseguenze per i nuovi finanziamenti sono a stretto giro.
Soluzioni per evitare un crollo degli investimenti pubblici
I dati parlano chiaro. Il 2013 è stato l’anno del crollo degli investimenti pubblici, che dopo aver perso terreno dal 2009 al 2012 faranno registrare un’ulteriore flessione sino al 2015. Nel contempo, cresce la spesa corrente. L’andamento ha messo in evidenza una perdita di competitività e di abilità imprenditoriali, così da gravare sull’occupazione.
Ricerca e innovazione, i nuovi piani del Governo
Il Consiglio dei ministri ha presentato un “piano per l’anno 2014 su ricerca e innovazione nell’impresa, finanziato da fondi comunitari e nazionali”. Ad anunciarlo il presidente del Consiglio Letta. L’obiettivo è “dare un input molto forte a ciò che porta più ricerca e innovazione nell’attivita di impresa” incentivando l’assunzione di laureati. Il piano per il 2014 “muove complessivamente 250 milioni”, meno dello 0,02 % del Pil.
Canone Rai, ecco come pagare dopo la scadenza
Sono rimasti ormai pochi giorni a disposizione per chi non ha ancora pagato il Canone Rai per regolarizzare la sua posizione. Chi, infatti, non ha adempito al pagamento del bollettino entro la scadenza del 31 gennaio 2014 può ancora farlo entro il 28 febbraio aggiungendo solo una piccola sovrattassa.
Regolarizzazione volontaria dei capitali all’estero: chi deve farla e come fare
E’ arrivato il momento per chi ha capitali all’estero non dichiarati al Fisco italiano di provvedere alla loro regolamentazione. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono stati resi disponibili i modelli
Gli effetti della crisi su viaggi e turismo
In tempo di crisi e di una sempre minore disponibilità economica degli italiani il settore che sembra aver sofferto di più è quello del turismo. Secondo quanto riportato dal Report dell’Istat
Plafond Casa, le banche che aderiscono
Con il Decreto Imu (Dl 102/2013) è stato messo a punto da Governo uno strumento finanziario per agevolare l’accesso al credito edilizio per le giovani coppie, le famiglie numerose e per
