Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il fatto che la crisi economica abbia provocato il passaggio in mani di imprenditori stranieri di molti storici marchi dell’industria italiana. In un post pubblicato in precedenza abbiamo sottolineato, infatti, come negli anni centrali della crisi, dal 2008 al 2012, più di 400 marchi storici italiani abbiano preso la strada dell’estero.
Redazione
Piazza Affari chiude in netto rialzo trascinata da Moncler e non solo
Ottima chiusura per la Borsa di Milano con Moncler, alla prima giornata di quotazione, e Telecom sugli scudi
Titoli di Stato e Bond, le prospettive per i prossimi mesi
Non ci sono state decisioni da parte delle banche centrali sul cambiamento delle politiche monetarie ei vertici dell’Eurotower hanno lasciato invariati i tassi allo 0,25%, ribadendo la volontà di adottare una linea accomodante sul fronte tassi ancora a lungo e aprendo all’uso di strumenti non convenzionali contro i rischi che minano la stabilità.
Che cos’è un prestito viaggi o prestito vacanze
Le banche e gli istituti di credito sono oggi altamente specializzate nell’offrire ai propri clienti le soluzioni più diverse per far fronte alle necessità più disparate nel settore del credito. Esiste ad esempio anche la possibilità di richiedere una certa quantità di liquidità aggiuntiva per far fronte alle spese derivanti da viaggi e spostamenti.
L’economia dell’Eurozona è al riparo da rischi per la BCE ma la ripresa sarà lenta
Ancora una volta il Presidente della Banca Centrale Europea – BCE – Mario Draghi torna ad intervenire al cospetto del Parlamento Europeo, confermando la politica che verrà attuata dall’Istituto nel prossimo periodo. Il Presidente dell’Eurotower ha infatti assicurato che la politica monetaria della BCE rimarrà espansiva ed accomodante e che i tassi di interesse rimarranno bassi ancora per lungo tempo.
Istituti bancari della Slovenia, salvi senza aiuto Ue
Le banche slovene necessitano di 4,758 miliardi di euro, cifra sostenibile, secondo quanto comunicato dalla Banca centrale e dal governo di Lubiana dopo gli stress test partiti a settembre su dieci banche supervisionati dalla Ue che puntavano a valutare la capacità del Paese di risanare le banche senza ricorrere a finanziamenti europei.


