Si fa un gran parlare di pressione fiscale, nella speranza di ridurla. Anche perché i dati, ora più che mai, parlano chiaro.

Si fa un gran parlare di pressione fiscale, nella speranza di ridurla. Anche perché i dati, ora più che mai, parlano chiaro.

La promessa di Matteo Renzi: abolizione del bollo auto già dalla prossima Legge di Stabilità. Questa misura costerebbe alle Regioni circa 6 miliardi. Eppure il Premier assicura che si troveranno le coperture o entro la prossima Legge di Stabilità o entro la fine della legislatura.

L’esigenza dello Stato di tagliare i rifornimenti agli enti locali, così da limitare la spesa pubblica, si è ribaltata con vigore sui cittadini: sulle loro spalle, i sindaci e gli altri amministratori hanno riversato l’esigenza di finanziamento.
Dal prossimo anno il Canone Rai si pagherà con la bolletta elettrica, in 10 rate. Ci sono però dei contribuenti che non vogliono pagare questo tributo e sono pronti a dimostrare di rientrare nei casi di esenzione privi dalla legge e dall’erario. Ecco come fare.
Le nuove previsioni CSC sul PIL italiano sono di +0,8% nel 2015, +1,4% nel 2016 e +1,3% nel 2017. Nel triennio saranno creati 650mila posti di lavoro, che portano a 815mila il totale da quando sono ricominciati ad aumentare.
I voucher per ottenere servizi di baby sitting sono stati estesi anche alle lavoratrici autonome o meglio alle imprenditrici. Una modifica della legge che soddisfa Confartigianato, intervenuta puntualmente sul tema in questione.
La legge di Stabilità è sottoposta a continui emendamenti e modifiche legate anche all’attualità. È chiaro che gli attentati terroristici e l’emergenza natalizia legata ai migranti – problema irrisolto per l’Italia e l’Europa – determinino uno sforzo supplementare in settori diversi da quelli fiscali, in particolare la sicurezza.
Le tasse di dicembre sono in scadenza, entro il 16 dicembre tantissimi italiani saranno costretti a saldare il conto della TASI e saranno costretti a pagare quel che resta delle altre imposte. È per questo che secondo la CGIA di Mestre, il Natale del fisco arriva un po’ prima.
Per la metà degli italiani la tredicesima sarà polverizzata dalle tasse e dalle rate del mutuo. Soltanto un italiano su quattro riuscirà ad usare quei soldi anche per l’acquisto dei regali di Natale.
Il Fisco periodicamente rilascia un comunicato in cui fa presente qual è la situazione delle entrate tributarie qualificando anche quel che accade. Da gennaio ad ottobre 2015 l’Erario segnala un momento di ripresa. Ecco una parte del comunicato apparso su FiscoOggi.