Secondo le indiscrezioni di Bloomberg: ci potrebbe essere un incontro decisivo tra le parti a Roma. Ma il vettore di Abu Dhabi, reduce da altro shopping di quote in vettori e aerei, aspetta il termine dell’aumento di capitale e la chiusura delle trattative sindacali per la riduzione dell’organico
Impresa
Arrivano i mini-bond e il fondo di garanzia per il credito alle imprese
Solo alcuni giorni fa il governo ha presentato in via ufficiale gli interventi contenuti all’interno del piano Destinazione Italia, il cui scopo è quello di promuovere la crescita economica e di incentivare lo sviluppo delle imprese italiane. Il piano è stato infatti sviluppato di concerto con il Ministero per lo Sviluppo Economico e contiene diverse misure per migliorare le condizioni di vita delle aziende del nostro paese, sia sotto il profilo generale che in alcuni specifici settori.
Le aziende più diffuse in Italia sono le microimprese
Una recente ricerca compiuta dall’Istat ha fatto luce sulla situazione delle imprese e delle industrie italiane, dimostrando come il tessuto produttivo del nostro paese sia caratterizzato dalle piccole dimensioni delle sue aziende. L’Italia infatti oggi appare sempre di più come un paese non votato alla grande impresa, dal momento che le dimensioni medie delle aziende arrivano al massimo a 3,7 addetti.
Sempre più numerose le multinazionali italiane che emigrano all’estero
Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere il fatto che la crisi economica abbia provocato il passaggio in mani di imprenditori stranieri di molti storici marchi dell’industria italiana. In un post pubblicato in precedenza abbiamo sottolineato, infatti, come negli anni centrali della crisi, dal 2008 al 2012, più di 400 marchi storici italiani abbiano preso la strada dell’estero.
Le aziende del Made in Italy diventano sempre più straniere
La crisi economica degli ultimi quattro anni ha colpito duramente anche storici marchi italiani, che sono stati costretti a cambiare bandiera e ad emigrare all’estero. Nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, invece, numerose aziende storiche del nostro paese sono state vittime delle più spietate leggi della concorrenza, in base alle quali le aziende che non riescono ad andare avanti vengono acquistate dai loro diretti competitor solo per essere smantellate e vendute pezzo a pezzo.
Aumenta il rischio tangenti per le PMI italiane
Una recente indagine compiuta dall’ufficio stampa di Adnkronos ha fatto luce su uno dei fenomeni più oscuri del mondo imprenditoriale. Si tratta del fenomeno della corruzione, vecchio male della Prima Repubblica, probabilmente mai sepolto del tutto. Adnkronos, infatti, torna a parlare del pericolo di corruzione e della diffusione di tangenti presso le Piccole e Medie Imprese – PMI – italiane in tempi recenti.
Le industrie manifatturiere tornano ad assumere a novembre 2013
Nel mese di novembre 2013 sono arrivati per l’industria italiana i primi segnali concreti di ripresa, anche se la situazione necessita di essere affrontata e descritta ancora con molta cautela. Nel corso del mese che si è appena concluso, dunque, i valori dell’Indice Pmi manifatturiero sono tornati ad aumentare, passando da un livello di 50,7 punti ad un livello di 51,4 punti.


