Per coloro che sono alla ricerca di un lavoro, Poste Italiane cerca nuovo personale e prevede l’immissione di 835 portalettere e di 235 addetti allo smistamento postale che verranno inseriti in organico a partire dall’aprile del 2014.
Lavoro
Nuovo contratto a termine, la guida – II parte
Tre le novità più importanti che Matteo Renzi ha predisposto per il contratto a termine, che riguardano tre pilastri fondamentali di questa tipologia di lavoro: la casualità, la possibilità di proroga e il limite massimo di contratti stipulabili all’interno della stessa azienda.
Le novità che spiegheremo di seguito sono entrate in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 34 del 20 marzo: “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”.
Nuovo contratto a termine, la guida
La disoccupazione in Italia sta raggiungendo dei livelli allarmanti, come mostrano gli ultimi dati rilasciati dall’Istat che parlano del 13% di senza lavoro per il mese di febbraio 2014. Una situazione che potrebbe continuare a peggiorare se non si interverrà nell’immediato con interventi specifici e mirati per dare la possibilità alle aziende di assumere personale.
Pensioni, quasi metà degli italiani con meno di 1000 euro al mese
Inps e Istat hanno pubblicato l’annuale rilevazione sulle pensioni erogate in Italia, un quadro da cui emerge, prima di tutto, che poco meno della metà dei pensionati italiani (il 42.6%, ovvero circa 7 milioni di persone) nel 2012, anno a cui si riferiscono i dati, ha percepito un reddito da pensione inferiore ai mille euro al mese.
Tutto questo proprio nel momento in cui si discute animatamente sul sistema pensionistico italiano e su una sua necessaria riforma atta a ridistribuire le risorse tra tutti coloro che, ad oggi, hanno diritto all’assegno mensile degli enti di previdenza.
Pensioni, rimane ancora aperta la possibilità di un’uscita flessibile
In materia di pensioni, ritorna in discussione l’ipotesi di uscita flessibile e anticipata dal lavoro rispetto all’attuale soglia dei 66 anni fissata dalla legge Fornero. Dopo il silenzio tenuto dal premier Renzi in merito, sia nel suo primo discorso programmatico, sia nella presentazione del piano lavoro e casa, torna ora sull’argomento il nuovo ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.



