Il governo si darà da fare “contro gli abusi, per esempio le false pensioni di invalidità: interverremo drasticamente per tagliarle; non sono previsti tagli alle pensioni per chi incamera mensilmente più di 2.500 euro, nè è in vista alcun innalzamento dell’età pensionabile”: queste sono le dichiarazioni rilasciate da Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, nel suo intervento in merito alla tanto discussa materia pensionistica, anche per spezzare il silenzio tenuto a tal proposito in queste settimane dal premier Matteo Renzi.
Lavoro
Riforma delle pensioni, tutti i possibili cambiamenti
A poco più di due anni dalla riforma delle pensioni voluta dall’ex ministro Fornero, il Governo Renzi sta studiando un nuovo piano per cambiare nuovamente le carte della previdenza italiana che potrebbe portare a dei grandi cambiamenti: lo scopo è, da un lato, ridistribuire più equamente gli importi delle pensioni e, dall’altro, reperire le risorse necessarie al taglio dell’Irpef.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta.
Riforma delle pensioni, cosa succede con il ricalcolo?
In arrivo delle cattive notizie per i pensionati italiani e per tutti coloro che ancora devono arrivare al tanto agognato traguardo.
Con la Riforma delle pensioni allo studio del Governo Renzi, infatti, potrebbe esserci una vera e propria rivoluzione: tutte le pensioni potrebbero venir calcolate solo in base al sistema contributo, il che vuol dire che in molti vedranno abbassarsi quanto percepito ogni mese.
Come capire se si sta per perdere il lavoro?
Un italiano su cinque ha paura di trovarsi senza un posto di lavoro entro la fine dell’anno. A dirlo è un’indagine effettuata dall’Isfol che ha evidenziato come molti italiani siano affetti da quella che è stata chiamata job insecurity, ovvero insicurezza sul lavoro.
Di seguito vediamo quali sono i fattori di insicurezza più temuti dagli italiani.
Il paradosso delle pensioni dei co.co.co
Parasubordinati, collaboratori, associati in partecipazione e professionisti senza cassa, in una sola parola co.co.co, ovvero tutti quei lavoratori che non hanno un contratto di lavoro dipendente e che si pagano da soli i contributi.
Questa ampia categoria di lavoratori è alla ribalta della cronaca in questi giorni dopo la forte denuncia presentata da Italia Oggi, che ha messo in evidenza come questi lavoratori siano di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’Inps e per l’erogazione delle pensioni di tutti i lavoratori dipendenti ma che, di contro, potrebbero non vedersi corrisposto nessun rateo quando sarà il loro momento di mettersi a riposo.
Apprendistato, ecco come sarà dopo la riforma di Poletti
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge sul lavoro voluto dal nuovo Governo di Matteo Renzi che prevede delle importanti novità per i contratti e per le assunzioni in genere che vedranno la luce nei prossimi mesi, se il Parlamento non deciderà di modificare il documento entro i sessanta giorni previsti dalla legge.
Una parte importante del decreto legge è dedicata all’apprendistato: vediamo quali sono i principali cambiamenti in vista per questo particolare contratto di lavoro.

