L’Opec si riunisce a Vienna insieme ai paesi sostenitori per affrontare l’emergenza che il Coronavirus ha fatto scattare anche nel settore del greggio: la paura è quella che la domanda di petrolio non solo rallenti ma diminuisca in questo 2020.

L’Opec si riunisce a Vienna insieme ai paesi sostenitori per affrontare l’emergenza che il Coronavirus ha fatto scattare anche nel settore del greggio: la paura è quella che la domanda di petrolio non solo rallenti ma diminuisca in questo 2020.

Moody’s lancia un serio monito: il Coronavirus potrebbe portare il mondo a una recessione globale. Ancora non si tratta di un vero e proprio allarme ma è necessario prendere in considerazione l’ipotesi nel caso l’epidemia si trasformasse in pandemia.

È ancora troppo presto per fare un bilancio dell’impatto dell’epidemia di Coronavirus in Cina sull’economia globale: ciò non toglie che sia evidente si possa indicare la prima vittima nei mercati di questa emergenza: il petrolio.

La Fed ha deciso di non toccare i tassi di interesse. La banca centrale statunitense lascia quindi il costo del credito tra l’1,50% e l’1,75% votando all’unanimità rendendo noto contestualmente come la situazione economica sia rimasta invariata rispetto all’ultima comunicazione.

Per Macron Draghi è il “degno erede dei padri fondatori dell’Europa”, e rilancia la politica espansiva del presidente uscente.
L’America non ha più bisogno di petrolio, e così abbandona i partner mediorientali. Tutto merito dello Shale
Abbiamo chiesto a Geneve Invest, società di gestione patrimoniale con sede in Svizzera e Lussemburgo, di commentare l’azione della Banca Federale Americana, che per la prima volta dalla grande crisi
I mercati sono apparsi subito rinfrancati, soprattutto quella Wall Street molto interessata dall’iscrizione delle quotate cinesi.
Gli attacchi informatici sono sempre più diffusi e le tecniche degli hacker e del cybercrime sono diverse e in continua evoluzione. Molte realtà industriali si stanno preparando alla digitalizzazione delle