Le famiglia italiane si sentono precarie, ma hanno fiducia in Renzi

 Le speranza delle famiglie italiane hanno il volto di Matteo Renzi. Il neo premier, nonostante le accese polemiche che non si sono mai fermate dal giorno del suo arrivo alla Presidenza del Consiglio, è riuscito a conquistarsi la fiducia degli italiani, che vedono in lui una possibilità concreta di uscita dalla crisi economica.

A dirlo, un’indagine Confcommercio-Censis, che però mette in evidenza anche come la maggior parte delle famiglie vive costantemente una sensazione di precarietà e di instabilità.

Evasione fiscale, persi 500 milioni di euro al giorno

 Uno dei problemi più grandi dell’Italia, come ormai si sa da molto tempo, è l’evasione fiscale. Un tarlo che erode le possibilità di ripresa economica del paese bruciando ogni giorno milioni di euro.

E non si tratta di un modo di dire: secondo i calcoli della Uil, ogni minuto vengono evasi 374mila euro, che in una giornata diventano 500 milioni di euro. Una cifra altissima che dà conto di quanto elevato sia il numero degli evasori italiani, dovuta principalmente all’evasione dell’Iva.

Le aziende italiane all’estero stanno tornando in Italia

 Stanno pian piano ritornando dalla Cina, dal Bangladesh, dalla Romania, sulla Riviera del Brenta, sull’Appennino tosco-emiliano, intorno a Firenze. In particolar modo dopo la crisi del 2008, un numero in aumento di imprese italiane sta rinunciando alle strategie di delocalizzazione facendo tornare in patria intere linee produttive.

Unione Europea, commettere frode sui mercati, sarà reato penale

 L’ Unione Europea è stata irremovibile nel prendere la decisione definitiva che prevede quattro anni di carcere per chi dovesse commettere in futuro frodi sui mercati. Il sì definitivo dell’Unione europea è giunto, con il Consiglio che ha dato conferma ufficiale al via libera alla proposta che prevede l’introduzione di sanzioni penali per chi commette abusi di mercato, come abuso di informazioni privilegiate, manipolazione di indici, insider trading.

Wall Street, pesa la crisi Russa sui listini amercani

 A Wall Street i principali indici hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in ribasso a causa delle tensioni fra Ucraina e Russia. Il Dow Jones ha perso lo 0,85%, l’S&P500 lo 0,81% e il Nasdaq Composite l’1,75%.