Mario Draghi, presidente della Bce, ha introdotto in questo modo il rapporto annuale della banca centrale «È necessario che i governi procedano con le riforme dei mercati del lavoro e dei beni e servizi al fine di rafforzare la competitività, incrementare la crescita potenziale, creare opportunità di occupazione», che nel 2014 si aspetta che «prosegua l’ulteriore miglioramento graduale della situazione di bilancio nell’area dell’euro».
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Pressione fiscale, migliora le cifre secondo l’Istat
L’Istat ha reso noto che nel 2013 il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato del 2,8%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a quello del 2012. L’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche nel quarto trimestre 2013 in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato del 1,1%, inferiore di 0,4 punti percentuali rispetto a quello dello stesso trimestre del 2012.
Il governo lavora alle nomine per le aziende partecipate
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio ha affermato che il ministero del Tesoro sta vagliando la lista dei candidati
La Cina mette in atto strategie per sostenere la crescita
La quota per le banche cinesi selezionate è di 13,9 miliardi di dollari, mentre quello per le banche straniere è di 16,54 miliardi di dollari come dice Safe
DEF oggi in CDM, Renzi rassicura sulle coperture
L’appuntamento è fissato per oggi pomeriggio alle 18, quando il Consiglio dei Ministri si riunirà per discutere del DEF, il documento di Economia e Finanza in cui si programma il reperimento delle risorse per i piani che il Gevorno di Matteo Renzi vuole mettere in pratica nei prossimi mesi per far ripartire l’economia italiana.
Il DEF sta facendo molto discutere, soprattutto dopo che ieri il commissario Cottarelli ha parlato di una perdita di circa 2,5 miliardi di potenziale risparmio sulla spesa pubblica.
La Gran Bretagna continua a crescere nella produzione industriale
L’Office for National Statistics ha affermato che la produzione manifatturiera si è ampliata dell’1 per cento nel mese di febbraio rispetto a gennaio
Il Giappone torna al surplus import/export ma con prospettive deboli
Gli analisti non si aspettano un miglioramento duraturo in Giappone, che continua a importare più gas e petrolio dopo la chiusura dell’industria nucleare


