Pochi i movimenti del Nikkei (+0,36%) che conclude la giornata a quota 14462,52 dopo che i prezzi sono andati fino ad un massimo a 14663, falendo per il momento la ricopertura del gap ribassista del 14 marzo a 14790,48 punti.
News
In crescita il fatturato in Italia
Le vendite all’estero sono aumentate del 2,4% sul mese, quelle interne dello 0,7% e il fatturato è aumentato del 3% da gennaio dello scorso anno
L’accordo sull’unione bancaria
Il Parlamento europeo ha fissato una serie di modifiche rispetto alla posizione originaria concordata dagli Stati membri
Le due mosse che la Fed potrebbe fare nei prossimi mesi
Il tapering continuerà e i tassi cambieranno
Il deficit commerciale del Giappone
Le importazioni sono incrementate in vista dell’aumento delle tasse previsto dal governo per il mese di aprile
Negli Stati Uniti meno sussidi di disoccupazione di quanto previsto
Gran parte della debolezza sembra quindi superata dalle prospettiva molto più brillanti per l’economia degli Stati Uniti
La Yellen segue la politica di Bernanke ma con un uno stile proprio
La Yellen è stata uno dei principali promotori della politica monetaria facile, sostenendo con forza di stimolare la crescita economica
Busta paga più pesante per far ripartire i consumi
Gli ottanta euro in più preventivati dal governo Renzi che gli italiani troveranno in busta paga a partire dal primo maggio e le misure relative allo sviluppo e alla crescita dell’economia italiana hanno pienamente soddisfatto il premier Matteo Renzi soprattutto dal momento che il suo piano presentato a Berlino ha ottenuto il plauso sia della cancelliera Angela Merkel che dell’intera Unione europea.
Draghi, Bce ” dopo la crisi i prossimi anni saranno di ripresa”
«Dopo 5 anni di crisi e di incertezza, il 2012 e il 2013 sono stati anni di stabilizzazione per l’area euro, con un ritorno della fiducia sulle prospettive dell’Unione. Il 2014 e il 2015 saranno anni di ripresa», afferma Mario Draghi alla cerimonia di consegna del «Premio Schumpeter», alla Banca centrale austriaca.
Germania, aumenta il salario minimo
Dal primo gennaio 2015 in Germania entreranno in vigore due provvedimenti a favore del ceto medio: da un lato l’aumento del salario minimo, che arriverà a 8,5 euro, e, dall’altro, un calmiere per i prezzi degli affitti in città.
Due provvedimenti che sono direttamente a favore del ceto medio, soprattutto di quello che risiede nell’ex Germania Est, dove ancora persistono delle importanti problematiche in quanto a reddito e casa, ma gli economisti non vedono di buon occhio l’operato della Cancelliera.