Gli Usa hanno portato avanti durante gli scorsi mesi una vera e propria battaglia contro le “inversioni fiscali”, procedure adottate dalle multinazionali per rendere più lieve il conto da versare all’Erario americano.

Gli Usa hanno portato avanti durante gli scorsi mesi una vera e propria battaglia contro le “inversioni fiscali”, procedure adottate dalle multinazionali per rendere più lieve il conto da versare all’Erario americano.

Nokia ha in mente di effettuare tagli occupazionali sino a quindicimila posti nel mondo, nell’ottica di un piano di riorganizzazione preparato a seguito della fusione con Alcatel con cui cerca di ottenere risparmi annuali pari a 900 milioni di euro entro il prossimo biennio.

Ci sono voluti diversi mesi ma alla fine Enel, Wind e Vodafone hanno trovato il tanto sospirato accordo per una rete in fibra ottica ultra veloce e capace di raggiungere la maggioranza delle case (7,5 milioni) di 224 città italiane (32 milioni di italiani), entro il prossimo triennio.

L’Italia che accenna timidi segnali di ripartenza economica si vede anche in un’inversione di tendenza del mercato degli affitti, che dopo un lustro torna a far registrare un incremento dei prezzi: +1,7% nel 2015.

Resta modesta in Europa la crescita del prodotto interno lordo, dovuta principalmente alla spesa dei consumatori e alle scorte.
Entra in vigore anche nel nostro Paese la normativa europea che impone il tetto unico alle commissioni interbancarie: 0,3% del valore dell’operazione per le transazioni con carta di credito e 0,2% per i pagamenti per le carte di debito (bancomat) e prepagate.
L’Agcom ha diffidato Telecom Italia, in qualità di soggetto designato alla fornitura del servizio universale, riguardo alla modifica dei prezzi dei servizi telefonici degli abbonati consumer alla linea tradizionale. Si tratta dell’offerta Tim Consumer Voce che sarebbe dovuta partire da oggi.

A tutti gli effetti si tratta di una nomina all’insegna della continuità. Vincenzo Boccia è stato proclamato nuovo presidente di Confindustria e successore di Giorgio Squinzi del quale è stato vice per lungo tempo.

La Commissione europea vuole approfondire nei minimi dettagli la fusione tra Wind e 3Italia e valutare se ci possono essere aumenti dei prezzi dannosi per i clienti a seguito dell’unione dei servizi in una joint venture.

L’ampliamento del quantitative easing della Bce e le promesse del suo presidente, Mario Draghi, non sono sufficienti all’Italia per uscire dalla deflazione: a marzo i prezzi rilevati dall’Istat hanno fatto registrare un calo dello 0,2% sullo stesso periodo dello scorso anno.
