Cartolarizzazione

Cessione di attività o beni di una società nominata nel gergo tecnico "originator", mediante l'erogazione ed il collocamento di titoli obbligazionari.

26 febbraio 2013 21:220 commentiVisualizzazioni: 135

ECONOMIA  Con il termine “cartolarizzazione” si intende la cessione di attività o beni di una società nominata nel gergo tecnico “originator”, mediante l’erogazione ed il collocamento di titoli obbligazionari.

Il credito viene venduto a terzi, e il rimborso dovrebbe assicurare la restituzione del capitale e delle cedole di interessi stabilite nell’obbligazione. Se il credito diventa inesigibile, chi acquista titoli cartolarizzati perde sia gli interessi che il capitale versato.

Principalmente i beni ceduti sono rappresentati da crediti, ma in alcuni casi possono essere immobili, strumenti derivati o altro. I beni vengono venduti a società-veicolo (SPV, società cessionaria abilitata ad emettere i titoli in cui sono incorporati i crediti ceduti) le quali ne versano al cedente il corrispettivo economico ottenuto attraverso l’emissione ed il collocamento di titoli obbligazionari. Le obbligazioni erogate sono divise in classi a seconda del rating (AAA,AA,BBB,BB etc.. sino alla partecipazione azionaria), con un merito creditizio che è minore quanto più è alto il livello di subordinazione nella restituzione del debito obbligazionario.

Italia

In Italia nell’ottica della Cartolarizzazione si fa riferimento alla legge 130/1999 successivamente modificata all’articolo 7 con l’inserimento degli articoli 7-bis e 7-ter con la legge n.80 del 14 maggio 2005.

Gli investitori, sottoscrivendo i titoli, acconsentono ad una clausola di limited recourse, che condiziona la corresponsione delle cedole al rimborso del credito dal quale i titoli sottostanno. Siamo dunque dinanzi ad una operazione rischiosa, per la quale società di rating specializzate analizzano la qualità dei titoli obbligazionari, e dunque del credito sottostante, agevolando la valutazione degli operatori interessati.

La cessione può concernere crediti in sofferenza delle banche, non ancora considerati inesigibili e depennati dal bilancio.

La cartolarizzazione contempla il trasferimento al cessionario dei diritti e obblighi del creditore cedente. Restano, quindi, invariati e non modificabili senza il consenso di entrambe le parti, gli obblighi e i diritti del debitore.

Tra le società più attive sul mercato secondario delle cartolarizzazioni vi sono i fondi speculativi in un intreccio molte volte complicato di interessi contrapposti.