Cresce a dismisura il rischio di pesanti multe per i negozianti che non emettono lo scontrino fiscale. La Guardia di Finanza, mediante una circolare (nota prot. n. 74609/2016), ha comunicato che gli effetti della riforma delle sanzioni amministrative tributarie sono validi dal primo gennaio 2016: lo scopo è quello di velocizzare gli accertamenti e renderli più mirati e specifici. Nel verbale saranno inseriti nuovi campi destinati al rilevamento.

La riforma delle sanzioni amministrative tributarie è dunque in vigore dal primo giorno di quest’anno e presenta una serie di modifiche che vale la pena conoscere onde evitare sanzioni salate.

Le prime novità sono riguardanti i negozi che hanno più punti vendita. Nella circolare si stabilisce che in caso di controlli presso esercizi commerciali con sede fissa e più punti vendita:

–          dovrà essere specificato l’indirizzo completo del luogo, incluso il numero civico, in cui è stata riscontrata l’irregolarità;

–          vanno inoltre riportati gli estremi della licenza commerciale che identifica l’attività alla quale si riferisce il processo verbale;

Le novità della riforma, tuttavia, non si esauriscono in questi punti.

Per quanto riguarda i commercianti ambulanti, infatti,  dovrà risultare la tipologia e gli estremi dell’autorizzazione in base alla quale il soggetto esercita l’attività al momento del riscontro della violazione.

Il consiglio è quello di richiedere sempre lo scontrino fiscale, per fornire nel proprio piccolo un ausilio contro l’evasione. Strano a dirsi, ma quando si parla di evasione fiscale si pensa solitamente a grandi cifre e ingenti patrimoni sommersi, tuttavia esiste un’altra evasione: quella quotidiana e apparentemente innocua (ma altrettanto illegale). Sono molti coloro i quali dimenticano di chiedere lo scontrino fiscale dopo un acquisto. Sono molti coloro i quali si sentono proporre da un professionista uno scontro a fronte del mancato rilascio della fattura fiscale.

 

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