In questo post cercheremo di conoscere meglio un tipo di strumento finanziario che nelle ultime ore ha conquistato le prime pagine dei quotidiani italiani e non solo, a motivo di un potenziale buco da 8 miliardi di euro che sembra essersi aperto nel panorama dei conti pubblici italiani a causa della ristrutturazione di prodotti derivati stipulati dal Tesoro verso la fine degli anni ’90.
La Germania si protegge nel caso di ritorno alla lira
A giudicare dai dati emersi da uno studio di Mediobanca, l’Italia dovrà ancora affrontare la vera tempesta. Lo studio evidenzia che le probabilità di un cambiamento dello scenario politico sono
Ritorno alla Lira: un possibile scenario
Una voce di corridoio sempre più insistente. Ecco cosa potrebbe succedere.
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Yoox Group assume
Appassionati di tecnologia e di shopping? È arrivato il momento di fare delle vostre passioni un lavoro grazie alle tante posizioni aperte da Yoox. I dettagli.
Le conseguenze del “rischio derivati” per le tasche degli italiani
Solo poche ore fa è piombato sull’ Italia il rischio di una grave perdita che potrebbe, se confermata, interessare pesantemente i conti pubblici italiani. Conti pubblici che, in questo periodo, non appaiono decisamente “in rosso”, ma sicuramente stressati dalle ultime vicende che li hanno coinvolti.
Buco sui derivati: una storia che si ripete
La notizia sul potenziale buco da 8 miliardi di euro sui derivati italiani che oggi sta facendo il giro del mondo, lungi dall’ avere lo smagliante fascino della novità assoluta, potrebbe essere facilmente ascritta, invece, a quanto sembra, all’ interno di una lunga lista di episodi simili, in cui, nel corso del tempo, si è trovato periodicamente invischiato lo Stato italiano.
Un buco da 8 miliardi nei conti pubblici italiani?
Sui conti pubblici italiani è piombato, da qualche mese a questa parte – anche se la notizia è stata diffusa da Repubblica e dal Financial Times solo questa mattina, un terribile sospetto. Sembra infatti che i derivati del Tesoro, accesi negli anni ’90, prima che l’ Italia entrasse nella moneta unica, abbiano provocato un buco potenziale da 8 miliardi nei conti dello Stato.

