Come riattivare un conto deposito dormiente

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 In un post pubblicato in precedenza abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio i conti deposito dormienti, cercando di capire quali sono le condizioni che a livello giuridico fanno scattare su di un conto deposito l’etichetta di conto dormiente.

> Che cosa sono i conti deposito dormienti

La caratteristica di conto deposito dormiente viene dunque attribuita dalle banche che ogni anno, entro il 31 marzo, devono notificare al Ministero dell’Economia e delle Finanze la presenza di conti deposito e conti correnti dormienti presso il loro istituto, per poi trasferirne il contenuto allo stesso entro due mesi di tempo, ovvero entro il 31 maggio di ogni anno.

I consumatori, però, qualora si trovassero ad essere titolari di un conto deposito dormiente possono impedire che le proprie somme vengano trasferite d’ufficio al Fondo istituito presso il Ministero dell’Economia interropendo lo stato di dormienza del proprio rapporto attraverso l’esecuzione della seguente procedura.

Conto deposito – Caratteristiche e tassazione

Quando la banca notifica la presenza di un conto deposito dormiente, il Ministero è tenuto a pubblicare per due mesi sul suo sito l’elenco delle notifiche dei rapporti dormienti pervenuti. I titolari possono quindi effettuare un controllo su questo elenco prima di procedere.

In secondo luogo, poi, i titolari devono essere avvisati tramite raccomandata dello stato di dormienza del proprio conto e in seguito alla sua ricezione hanno 180 giorni di tempo per interromperla, effettuando una operazione o comunicando con la banca.

Trascorso questo periodo, infine, le somme trasferite al Fondo possono essere recuperate dai titolati dei conti o dagli eredi entro 10 anni presentando una apposita richiesta al Ministero dell’Economia.

 

 

 

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