Sono sempre più numerose le aziende italiane costrette alla chiusura a causa della crisi. Dai primi mesi dell’anno, infatti, il numero dei fallimenti o dei concordati preventivi che è stato possibile rilevare nei tribunali di tutta la penisola sono sempre andati aumentando. Anche nel corso del periodo estivo il fenomeno non ha subito una flessione.
Crisi
Falliscono le imprese italiane e chiudono le aziende storiche
Sono sempre più numerose le imprese italiane costrette a chiudere causa fallimento. Nonostante le avvisaglie della ripresa, infatti, che in realtà sembra aver interessato più le altre nazioni europee che il nostro Paese, la situazione per il mondo dell’ imprenditoria italiana resta ancora molto dura a causa del perdurare della crisi economica. E le chiusure continuano ad aumentare.
Francia nel mirino del NYT
La Francia ha bisogno delle riforme per entrare in una fase di ripresa economica. In questo momento è in una situazione critica, come dice il NYT.
Ridotta la spesa sulle tavole degli italiani
La crisi riduce del 4 per cento i consumi alimentari degli italiani che adesso comprano meno oltre che accettare una qualità ridotta per gli alimenti.
L’India è nei guai
Gli imprenditori non vogliono avere a che fare con la burocrazia indiana e per questo riducono gli investimenti. L’India taglia le stime di crescita.
Mercati emergenti non più appetibili
Negli States la ripresa è partita e il mercato appare più calmo che nei paesi emergenti che adesso perdono appeal nei confronti degli investitori.
Ambani nei guai col crollo della rupia
Il crollo della rupia, collegato alle decisioni della FED, mette a rischio il patrimonio dei paperoni indiani, tra cui figura il magnate Ambati.
Per l’Ocse rallenta la flessione del PIL italiano
Anche per l’ Ocse l’ Italia sembra finalmente aver imboccato la strada della ripresa. E se ancora non è possibile parlare di una inversione di tendenza vera e propria, le ultime rilevazioni sul PIL del Belpaese sembrano indicare la presenza di segnali incoraggianti. Nel secondo trimestre del 2013, infatti, da aprile a giugno, l’ Italia non ha ancora sfiorato i numeri positivi, ma almeno la caduta del prodotto interno lordo ha subito un rallentamento.
Le misure urgenti per la CIG e gli esodati
Il Ministro del Lavoro e del Welfare, Enrico Giovannini, intervistato in occasione del meeting di Comunione e Liberazione in corso in questi giorni a Rimini, ha tracciato un quadro della situazione politica ed economica italiana in cui occupano un posto di assoluta preminenza gli interventi urgenti che il Governo Letta ha intenzione di attuare per la risoluzione del problema rappresentato dal rifinanziamento della Cig e dalla questione degli esodati.
Giovannini traccia il punto della situazione italiana
Dal meeting di Comunione e Liberazione in corso in questi giorni a Rimini anche il Ministro del Lavoro e del Welfare Enrico Giovannini, intervistato, traccia un quadro della situazione politica ed economica italiana, elencando tutti gli interventi che il Governo ha in cantiere per la ripresa autunnale e tutte le urgenze a cui sarà dato spazio nelle prossime settimane.