Pensioni sempre più povere in Italia

Un recente rapporto ISTAT riporta l’attenzione sugli assegni pensionistici per illustrare come le pensioni nel nostro paese siano sempre più povere e quasi la metà dei pensionati viva con un assegno che non arriva nemmeno a 1000 euro. Da questo punto di vista pesa molto anche il divario geografico e di genere. 

Treu: necessaria la riforma delle pensioni nel 2015

La riforma delle pensioni nel 2015 è necessaria. Nel contempo, è opportuno garantire l’ingresso alla pensione anticipata in deroga alla legge Fornero, realizzando così la tanto attesa flessibilità in uscita nel mondo previdenziale.

Pensioni, le novità, la busta arancione

Ci sono molte innovazioni Inps previste quest’anno per i pensionati: si comincia dalla busta arancione, che permette di comprendere la propria storia contributiva e inoltre calcolare quando e quanto si riscuoterà di pensione alla fine della propria attività lavorativa, al cosiddetto bustone, plico che contiene i documenti per la richiesta delle dichiarazioni sulla propria situazione reddituale e delle dichiarazioni di responsabilità su requisiti per il diritto alle prestazioni assistenziali.

La riforma del lavoro basata sul modello tedesco

La Germania viene presa come modello di riferimento per stabilire la nuova riforma del lavoro in Italia: si guarda con positività al sistema dei sussidi di disoccupazione ordinaria, ai mini-job, ossia contratti di lavoro ad orario ridotto e bassi stipendi, alla riforma degli uffici di collocamento pubblici, al reddito minimo assicurato per chi non ha lavoro, a contratti di lavoro più flessibili, e ad un sistema di tassazione locale riformulato.

Come saranno riformate le pensioni. Contributivo per donne e uomini

Non si parla soltanto di uscita anticipata e flessibile, uscita a 62 anni di età e 35 anni con contributi, prestito pensionistico, allargamento del sistema contributivo donna anche agli uomini e fino a fine 2017, e Quota 100, procedimenti di uscita flessibile di cui il governo sta discutendo da mesi senza trovare soluzioni, ma anche eventualità di estendere il bonus di 80 euro anche ai pensionati che ricevono assegni mensili minimi. Renzi ha presentato il nuovo piano di lavoro del governo, un’agenda di mille giorni per far ripartire l’Italia.

I prossimi mille giorni di Renzi, tra riforme, lavoro e 80 euro

“Sulla scuola il programma già è pronto, è un report già preparato da qualche giorno, ma vogliamo riuscire a dare una visone un po’ più completa di quanto fatto”: così Renzi si è pronunciato sulla scuola, alla presentazione del sito passodopopasso.italia.it e del piano di lavoro per nuovi mille giorni per far ripartire il Paese.