Arrivano da parte dell’Eurostat, l’Istituto di Statistica Europeo i dati aggiornati sui conti pubblici italiani, che confermano in generale la situazione annunciata ad aprile 2013 in merito ai dati del 2012.
Mondo
In Svizzera resta il segreto bancario
Nessun cambiamento eclatante per le banche della vicina Svizzera, che continueranno ad essere il porto sicuro anche per i capitali italiani sconosciuti al Fisco. Almeno per il momento. Non è stato firmato, infatti, alcun accordo per la comunicazione dei dati dei clienti alle autorità estere e dunque il segreto bancario continuerà ad essere osservato con diligenza da parte di tutti gli istituti elvetici.
Obama invita il Congresso a riconquistare la fiducia dei cittadini
Gli Stati Uniti sono appena usciti fuori dalla peggiore crisi politica dell’intero, secondo, mandato di Barack Obama, una crisi che sembrava prospettare scenari, quello dello shutdown e del default, a tratti anche spaventosi. Ma quasi alll’ultimo minuto, in verità con un solo giorno di anticipo, è stato infine raggiunto l’accordo tra Democratici e Repubblicani sull’innalzamento del tetto del debito dello Stato americano.
Gli Stati Uniti trovano l’accordo sul debito e di avviano al dopo shutdown
Negli Stati Uniti Repubblicani e Democratici hanno finalmente trovato accordo sulla questione del debito e possono passare oggi oltre le ristrettezze dello shutdown. L’accordo è arrivato due giorni fa in Senato, grazie all’intesa trovata dai senatori di parte opposta Harry Reid, democratico, e Mitch McConnell, repubblicano, che hanno siglato per primi l’accordo che ha impedito agli Stati Uniti di precipitare verso il default.
Il Senato degli Stati Uniti prova ad innalzare il tetto del debito
Dura ormai da più di due settimane negli Stati Uniti il regime di funzionamento ridotto della macchina federale americana, il cosiddetto shutdown che ha tagliato di netto i servizi non essenziali erogati ai cittadini, a causa della fine delle risorse a disposizione. Gli Stati Uniti d’America sono ancora sotto la stretta del problema dell’innalzamento del debito e la data del default del 17 ottobre, in cui lo Stato potrebbe non esser più in grado di onorare gli impegni finanziari assunti, si avvicina sempre di più.
Obama invita ad aumentare il tetto del debito
Per gli Stati Uniti si avvicina sempre di più la data del 17 ottobre, giorno in cui, se non verrà alzato il livello del tetto del debito americano, l’America potrebbe correre il rischio di soccombere sotto le conseguenze di un catastrofico default. Così, in questi giorni anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha invitato con toni severi i repubblicani ad accrescere il tetto del debito, in modo tale da risparmiare spiacevoli conseguenze a tutto il paese.
Obama nomina il nuovo presidente della FED a partire da gennaio 2014
A partire da gennaio 2014 ci sarà un cambio di poltrone ai vertici della FED, la Banca centrale americana. L’attuale direttore, infatti, Ben Bernanke lascerà il posto a Janet Yellen, prima donna alla guida del prestigioso istituto americano, fresca di nomina. E’ stato proprio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a insignire del titolo l’aspirante Yellen, che ha così superato il suo rivale.
La BCE conferma che i tassi rimarranno bassi ancora per lungo tempo
Solo qualche giorno fa dal Fondo Monetario Internazionale – FMI – era arrivato oltreoceano un allarme sulla situazione economica europea, ancora gravata dai rovesci della crisi e, contemporaneamente, l’invito alla Banca Centrale Europea – BCE – a continuare a mettere in pratica quelle politiche anticonvenzionali e quelle misure di allentamento della gestione monetaria che più sono adatte in periodi di congiuntura economica negativa e di scarsa circolazione della liquidità.
L’abolizione dell’IMU deve essere compensata da altre tasse secondo il FMI
Non è ancora un capitolo del tutto chiuso quello dell’IMU, l. Non lo è per il Governo ancora alle prese con i vari emendamenti al decreto, dai quali sono recentemente scaturite novità per la Tares, per il regime della cedolare secca nelle locazioni e per il pagamento dell’anticipo stesso dell’IMU alle regioni a Statuto speciale. Ma non lo è neanche per il Fondo Monetario Internazionale, che monitora con costanza la situazione delle tasse italiane.