Arriva dagli Stati Uniti, da parte di Fitch, la nota agenzia americana di rating internazionale, la conferma del mantenimento livello BBB+ per l’Italia, livello già attribuito nei mesi scorsi in seguito ad un primo declassamento del merito creditizio.
Mondo
La Svizzera ad un passo dal referendum sul tetto alle retribuzioni d’oro
La piccola nazione elvetica, paradiso di quanti hanno probabilmente da sempre percepito stipendi da favola, si trova ora ad un passo dal porre un limite alle retribuzioni d’oro. Si svolgerà infatti il 24 novembre l’atteso referendum popolare che vuole imporre un tetto agli stipendi che sono 12 volte più alti di quelli di una paga base.
In Svizzera resta il segreto bancario
Nessun cambiamento eclatante per le banche della vicina Svizzera, che continueranno ad essere il porto sicuro anche per i capitali italiani sconosciuti al Fisco. Almeno per il momento. Non è stato firmato, infatti, alcun accordo per la comunicazione dei dati dei clienti alle autorità estere e dunque il segreto bancario continuerà ad essere osservato con diligenza da parte di tutti gli istituti elvetici.
Obama invita il Congresso a riconquistare la fiducia dei cittadini
Gli Stati Uniti sono appena usciti fuori dalla peggiore crisi politica dell’intero, secondo, mandato di Barack Obama, una crisi che sembrava prospettare scenari, quello dello shutdown e del default, a tratti anche spaventosi. Ma quasi alll’ultimo minuto, in verità con un solo giorno di anticipo, è stato infine raggiunto l’accordo tra Democratici e Repubblicani sull’innalzamento del tetto del debito dello Stato americano.
Gli Stati Uniti trovano l’accordo sul debito e di avviano al dopo shutdown
Negli Stati Uniti Repubblicani e Democratici hanno finalmente trovato accordo sulla questione del debito e possono passare oggi oltre le ristrettezze dello shutdown. L’accordo è arrivato due giorni fa in Senato, grazie all’intesa trovata dai senatori di parte opposta Harry Reid, democratico, e Mitch McConnell, repubblicano, che hanno siglato per primi l’accordo che ha impedito agli Stati Uniti di precipitare verso il default.
Il Senato degli Stati Uniti prova ad innalzare il tetto del debito
Dura ormai da più di due settimane negli Stati Uniti il regime di funzionamento ridotto della macchina federale americana, il cosiddetto shutdown che ha tagliato di netto i servizi non essenziali erogati ai cittadini, a causa della fine delle risorse a disposizione. Gli Stati Uniti d’America sono ancora sotto la stretta del problema dell’innalzamento del debito e la data del default del 17 ottobre, in cui lo Stato potrebbe non esser più in grado di onorare gli impegni finanziari assunti, si avvicina sempre di più.
Obama invita ad aumentare il tetto del debito
Per gli Stati Uniti si avvicina sempre di più la data del 17 ottobre, giorno in cui, se non verrà alzato il livello del tetto del debito americano, l’America potrebbe correre il rischio di soccombere sotto le conseguenze di un catastrofico default. Così, in questi giorni anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha invitato con toni severi i repubblicani ad accrescere il tetto del debito, in modo tale da risparmiare spiacevoli conseguenze a tutto il paese.
Obama nomina il nuovo presidente della FED a partire da gennaio 2014
A partire da gennaio 2014 ci sarà un cambio di poltrone ai vertici della FED, la Banca centrale americana. L’attuale direttore, infatti, Ben Bernanke lascerà il posto a Janet Yellen, prima donna alla guida del prestigioso istituto americano, fresca di nomina. E’ stato proprio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a insignire del titolo l’aspirante Yellen, che ha così superato il suo rivale.
