La BCE conferma che i tassi rimarranno bassi ancora per lungo tempo

 Solo qualche giorno fa dal Fondo Monetario Internazionale – FMI – era arrivato oltreoceano un allarme sulla situazione economica europea, ancora gravata dai rovesci della crisi e, contemporaneamente, l’invito alla Banca Centrale Europea – BCE – a continuare a mettere in pratica quelle politiche anticonvenzionali e quelle misure di allentamento della gestione monetaria che più sono adatte in periodi di congiuntura economica negativa e di scarsa circolazione della liquidità.

L’abolizione dell’IMU deve essere compensata da altre tasse secondo il FMI

 Non è ancora un capitolo del tutto chiuso quello dell’IMU, l. Non lo è per il Governo ancora alle prese con i vari emendamenti al decreto, dai quali sono recentemente scaturite novità per la Tares, per il regime della cedolare secca nelle locazioni e per il pagamento dell’anticipo stesso dell’IMU alle regioni a Statuto speciale. Ma non lo è neanche per il Fondo Monetario Internazionale, che monitora con costanza la situazione delle tasse italiane.

La classifica dei Paesi più ricchi del mondo nel 2013

 Dove si trovano, nel 2013, gli uomini più ricchi del mondo? Come è distribuita la ricchezza globale della terra, in relazione ai diversi stati? A queste domande ha trovato una risposta anche per il 2013, l’anno in corso il Crédit Suisse Research Institute, che come ormai tradizione, ha pubblicato la quarta edizione del Global Wealth Report, il rapporto sulla ricchezza globale nel mondo. 

Il FMI chiede alla BCE misure non convenzionali

 Un nuovo allarme sulle concrete possibilità di ripresa dell’economia europea arriva questa volta dal Washington, dal Fondo Monetario Internazionale, che vede all’orizzonte ancora numerosi nodi al pettine. Il primo di questi sarà appunto la debolezza della crescita, che stenterà a ripartire anche nei prossimi mesi, mentre altri problemi potrebbero essere causati dall’inasprirsi delle tensioni sociali e dall’aumento del tasso di disoccupazione.

Il cuneo fiscale italiano è pari alla metà del costo del lavoro per l’Ocse

 L‘Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha recentemente stilato la classifica dei Paesi aderenti all’organizzazione in cui vi è una maggiore incidenza delle tasse sui redditi da lavoro. L’Ocse è cioè andato a mettere nero su bianco quanto incide il famoso cuneo fiscale nei Paesi di sua competenza.

La Germania contraria ai sussidi di disoccupazione proposti dall’Unione Europea

 In questi giorni si è creata una spaccatura in Europa su un tema di primo livello: quello della disoccupazione. Da una parte, infatti, la Commissione Europea avrebbe voluto creare un fondo assicurativo per far partire un progetto economico e sociale che avrebbe messo tutti gli Stati membri dell’Unione in condizione di beneficiare di forme di sussidio per la disoccupazione.

Per Moody’s l’Italia supererà il tetto del 3% del deficit

 L’agenzia di rating americana Moody’s accoglie bene la notizia della rinnovata fiducia espressa dal Senato al Presidente del Consiglio Enrico Letta, sostenendo, attraverso i suoi portavoce che si tratta del miglior risultato possibile a livello economico, dal momento che il perdurare di un clima di instabilità politica non avrebbe affatto avvantaggiato la situazione economica del Paese e quella del suo rating, così importante in ambito internazionale.

I tassi della Banca Centrale Europea ad ottobre 2013

 Nei giorni scorsi si è tenuto l’ultimo consiglio direttivo della Banca Centrale Europea – BCE – che ha confermato in via ufficiale la continuazione di quella politica monetaria accomodante e di sostegno alla ripresa più volte annunciata anche dal suo governatore Mario Draghi nelle settimane passate.

Negli Stati Uniti scatta lo shutdown e i servizi vengono ridotti

 Come previsto e annunciato, negli Stati Uniti, a partire dalla mezzanotte di ieri è scattato il cosiddetto shutdown, che ha imposto un regime ridotto al funzionamento della imponente macchina statale americana. A partire da oggi, quindi, tutti i servizi americani qualificati come non essenziali, che venivano alimentati dalle spese federali, saranno cancellati o ridotti ai minimi termini.