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Come richiedere un rimborso per l’ astensione di un lavoratore donatore di sangue

Ecco in quale modo è possibile ottenere dall' INPS il rimborso delle ore utilizzate dai lavoratori donatori di sangue per le donazioni.

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto in quale modo viene regolato, sulla base della normativa italiana, il permesso retribuito che spetta a tutti i lavoratori donatori di sangue, iscritti ad una associazione specifica, per le ore utilizzate a scopo di donazione. 

Che cos’è un permesso retribuito per donatori di sangue

La legge italiana, tuttavia, prevede che le ore lavorative non lavorate dal dipendente – donatore vengano rimborsate all’ azienda presso cui il lavoratore stesso è occupato.

In questo post spiegheremo appunto cosa è necessario fare per ottenere il rimborso. Il rimborso deve essere richiesto da parte dell’ azienda all’ Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale – INPS.

> Che cosa è un permesso retribuito

  1. Come prima cosa il lavoratore deve compilare un foglio in cui dichiara quando si assenterà per recarsi presso il luogo di donazione e per quante ore: in genere l’ intera giornata di lavoro. 
  2. A questo foglio il lavoratore – donatore deve poi allegare il certificato dell’ associazione di donatori a cui è iscritto e presso cui si recherà per effettuare la donazione.
  3. L’ autocertificazione così compilata dal donatore e il certificato allegato devono quindi essere consegnate presso lo sportello INPS dedicato a tali pratiche o, in alternativa, chiedete al vostro commercialista di occuparsene.

L’ INPS di conseguenza rimborserà all’ azienda sia le ore lavorate sia i relativi contributi.