Che cos’è l’imposta sostitutiva che si paga sulle plusvalenze immobiliari

Sulle plusvalenze immobiliari il venditore può decidere di pagare la normale tassazione Irpef in sede di dichiarazione dei redditi oppure una imposta sostitutiva, che dovrà essere consegnata invece al notaio che redige l'atto di compravendita.

26 Maggio 2014 13:180 commentiVisualizzazioni: 1470

158793844Forse non tutti sanno che in alcuni particolari casi anche chi vende un immobile è soggetto al pagamento di una imposta. Nelle vendite immobiliari, infatti, i venditori possono essere soggetti in alcune condizioni alla tassazione sulle plusvalenze immobiliari, le quali sono costituite dalla differenza di prezzo che si genera tra il prezzo di acquisto di un immobile e il prezzo a cui viene rivenduto. 

Le tasse da pagare quando si compra o vende casa

La tassazione sulle plusvalenze immobiliari è però un tipo di tassa che non viene pagata da tutti coloro che acquistano un immobile ma solo da coloro che lo fanno a titolo speculativo, ovvero che acquistano e rivendono nel giro di soli 5 anni.

Nel caso in cui avvenga questo, le plusvalenze immobiliari, calcolate sulla base della somma che nasce dal prezzo di acquisto, dalle spese notarili e dalle imposte pagate sull’acquisto, devono essere inserite all’interno della dichiarazione dei redditi e tassate.

Come calcolare l’imposta di registro o l’IVA quando si compra un immobile

Per la tassazione si utilizzano le normali aliquote Irpef, ma in alcuni casi è possibile richiedere al notaio di avvalersi anche della cosiddetta imposta sostitutiva. 

Che cos’è l’imposta sostitutiva che si paga sulle plusvalenze immobiliari

L’imposta sostitutiva che si può decidere di pagare sulle plusvalenze immobiliari è una tassazione alternativa che il venditore può richiedere al momento della vendita fornendo dichiarazione ad un notaio, per la quale il livello dell’aliquota è fissata al 20 per cento.

Il notaio applica l’aliquota alle plusvalenze immobiliari e richiede la relativa cifra al venditore, versandola poi successivamente all’Agenzia delle Entrate.

Tale imposta non si applica però sui terreni lottizzati o quelli edificabili.

 

Abbiamo parlato di: , , ,