Il Prodotto interno lordo italiano potrebbe crescere dell’1,1% entro la fine del 2016. A dirlo è l’Istat, coerentemente con le stime fornite dalla Commissione europea.

Il Prodotto interno lordo italiano potrebbe crescere dell’1,1% entro la fine del 2016. A dirlo è l’Istat, coerentemente con le stime fornite dalla Commissione europea.

Le imposte locali vanno su vertiginosamente nelle città che sono in periodo elettorale. Durante l’ultimo lustro, questa tipologia di tasse ha fatto registrare un notevole incremento che si è attestato al +300%.

Arrivano i dettagli della fusione tra Banco Popolare e Bpm. L’aumento di capitale sarà rateizzato sino al 2019 e prevede un miliardo di utile.

Il mercato del lavoro italiano tenta di intraprendere concretamente la strada della ripresa. Marzo, sotto questo profilo, è stato un mese interessante.

I mercati europei trattano in cauto rialzo nella giornata del verdetto Fed sui tassi Usa. Nessuno si aspetta mosse da Janet Yellen, giunta alla terza riunione dopo l’innalzamento dei tassi del dicembre scorso, che mancava dal 2006, al livello 0,25-0,5%.

I bonus sono milionari, le buonuscite sono d’oro. Poi ci sono premi alla carriera e una pioggia di “azioni-omaggio”.

Anche un gigante come Apple deve bassare la testa: lo fa dopo tredici anni di crescita ininterrotta e con un risultato pur di massimo rispetto.

Il 23 giugno potrebbe verificarsi l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. La Brexit, ad oggi, spaventa analisti di mercato e grossi istituti di credito nonché super potenze quali il Fondo monetario internazionale.

Una stagione di transazione, acquisizioni, lunghe ed estenuanti trattative è servita a migliorare notevolmente gli aspetti patrimoniali. Ad oggi, si puo’ parlare di un vero e proprio Effetto PartnerRe sui conti di Exor.

Tra le priorità di Ubi Banca non è contemplata una fusione. L’istituto punta tutto sul nuovo piano industriale, sondando la possibilità di fruire del fondo Atlante per vendere i suoi stock di sofferenze. Parola di Victor Massiah.
