Intesa Sanpaolo è chiamata a Torino all’assemblea che segnerà una svolta, sia per quanto concerne la governance societaria che per il suo storico timoniere.

Intesa Sanpaolo è chiamata a Torino all’assemblea che segnerà una svolta, sia per quanto concerne la governance societaria che per il suo storico timoniere.

Un piano per assicurare a chi è vicino alla pensione un’uscita anticipata. Il governo svela le sue carte, dopo aver rinviato a lungo malgrado le pressioni parlamentari, del presidente Tito Boeri e dei sindacati.

Sono arrivate a destinazione nella casella delle lettere di ben centocinquanta mila italiani le prime “buste arancioni” inviate dall’Inps, i documenti che informano sulla data probabile della loro pensione e sul valore del loro futuro assegno.

Il vice presidente della Bce e numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, parla a Roma all’ambasciata tedesca e dopo aver rammentato il contributo di Tommaso Padoa Schioppa alla costruzione dell’euro e i suoi avvertimenti, prima si complimenta con le riforme del governo Renzi e poi sottolinea i punti di rottura con il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan e le criticità dell’Italia in termini di debito pubblico.

Seduta intermedia quella odierna per le Borse mondiali. Giovedì scorso la Bce ha lasciato invariati gli stimoli monetari in attesa di capire quali effetti hanno le misure già messe in campo prima fare ulteriori (in questo senso saranno importanti le rilevazioni su inflazione e Pil che pubblicherà venerdì Eurostat), oggi inizia la due giorni di riunioni della Federal Reserve che terminerà domani con l’annuncio probabile di tassi invariati allo 0,25-0,50%.

Si registra un nuovo e pesante stop per quanto riguarda il commercio estero fuori dai confini dell’Unione europea a marzo, a riprova del fatto che si sta verificando una forte fragilità sul piano delle dinamiche economiche in particolar modo sui mercati emergenti; spicca poi il peso del comparto energetico nella dinamica complessiva.

In Grecia è nuovamente allarme liquidità. Atene inoltre non ha raggiunto un’intesa con i creditori che sia in grado di sbloccare una nuova tranche di aiuti: così i soldi nelle casse dello Stato potrebbero finire a metà maggio.

Nokia ha scelto di ripartire dal business della salute. A tre anni dall’abbandono dello storico business dei telefoni, ceduto a Microsoft, la società tecnologica prova a riprendere confidenza con il mercato dei consumatori. E lo fa esplorando una nuova frontiera degli oggetti connessi, i sensori applicati alla medicina digitale.

Gli sfratti convalidati nel 2014 sono stati 77.278 in confronto ai 73.385 del 2013, con un aumento pari al +5,3 per cento.
Dalla Bce alla Federal Reserve. Archiviata la riunione della Banca centrale europea la palla passa al Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed che si riunirà mercoledì prossimo: salvo sorprese, anche i tassi Usa resteranno fermi.
