IwDrive auto, sconti con UBI Assicurazioni e Genialloyd

 IwBank non è soltanto un istituto di credito con mutui tra i più convenienti del periodo. Nella vasta gamma di prodotti che la banca mette a disposizione dei suoi clienti, infatti, ci sono anche depositi, investimenti, finanziamenti e assicurazioni.

Oggi vogliamo parlare di IwDrive Auto, l’assicurazione auto che fa scegliere al cliente tra le migliori compagnie dirette, assicurandogli lo sconto riservato ai clienti IwBank, con la possibilità di calcolare online con pochi click il preventivo del premio.

Le assicurazioni auto proposte sono quelle di UBI Assicurazioni, Genialloyd, Linear e Quixa con le speciali offerte riservate ai clienti IwBank. Vediamo cosa riservano UBI assicurazioni e Genialloyd.

UBI Assicurazioni. Per calcolare il preventivo occorre avere alla mano la data di scadenza della polizza, le caratteristiche del veicolo e la classe di merito maturata. Si può poi scegliere tra la copertura RCA al netto delle garanzie aggiuntive (Light), la copertura Base che aggiunge all’RCA anche la tutela giudiziaria e la copertura Top che unisce alle precedente anche altre garanzie aggiuntive.

Genialloyd offre uno sconto di 20 euro sul premio a chi salva un preventivo entro il 31 dicembre 2012. Prevede tre formule: la Guida esperta per chi sa chela macchina sarà guidata da automobilisti che hanno superato i 23 anni d’età ed hanno la patente da almeno due anni; la formula Guidatore Unico per chi sa di essere l’unico conducente dell’auto e la formula Guida Libera per chi vuole essere al sicuro anche con i neopatentati al volante.

Previdenza complementare: fondi pensione negoziali

 Diversamente dai fondi pensione aperti, i fondi pensione negoziali sono destinati a raccogliere le adesioni di determinate tipologie di lavoratori.

I fondi pensione negoziale si istituiscono attraverso una contrattazione collettiva su iniziativa di associazioni senza scopo di lucro (nella maggior parte dei casi sono i sindacati o le associazioni di categoria ad occuparsi della loro istituzione).

Esistono due tipologie principali di fondi pensione negoziali, che si distinguono in base alla forma di adesione: si hanno i fondi aziendali o di gruppo (destinati ad una singola azienda o ad un gruppo di aziende); i fondi di categoria o comparto (destinati a specifiche categorie di lavoratori) e i fondi territoriali (raccolgono le adesioni dei lavoratori di una determinata area territoriale).

Anche in questo caso si tratta di una forma di risparmio gestito, in quanto i patrimonio del fondo pensione negoziale (che è diverso e distinto da quello dell’azienda), viene assegnato ad una società di gestione del risparmio, compagnia di assicurazione, banca o SIM (società di intermediazione mobiliare), che si occupa, secondo quanto esposto nella normativa di riferimento, di massimizzarne i rendimenti.

 

Previdenza complementare: fondi pensione aperti

 Esistono diverse forme di previdenza complementare, tra quelle che sono maggiormente apprezzate dai risparmiatori ci sono anche i fondi pensione aperti. Vediamo di cosa si tratta.

I fondi pensione aperti sono degli strumenti di investimento previdenziali, che possono essere istituiti da una società di gestione del risparmio (SGR) o da un altro intermediario che abbia chiesto e ottenuto l’autorizzazione delle istituzioni preposte al controllo. Essendo un fondo aperto raccoglie il patrimonio che i risparmiatori decidono di investire attraverso una partecipazione tramite quote.

Questa tipologia di fondi pensione viene detta aperta anche perché vi può partecipare ogni tipologia di lavoratore, indipendentemente dal lavoro svolto e dalla mansione ricoperta e si può aggiungere alla pensione contributiva elargita dall’Inps o dalla cassa previdenziale di appartenenza.

I fondi pensione raccolgono il TFR (Trattamento di fine rapporto) di chi aderisce, sia che lo faccia in modo individuale che su base contrattuale collettiva. In questo ultimo caso è un organismo di sorveglianza che garantisce una adeguata rappresentanza per i lavoratori che hanno aderito al fondo; per i fondi ad adesione individuale la legislazione di riferimento prevede la presenza di un responsabile del fondo.

Chiariti i termini per le comunicazioni con i centri per l’impiego

 Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 192/2012, inserito nella Gazzetta Ufficiale del 15 novembre, sono cambiati, oltre alla modalità dei pagamenti alle aziende, anche i termini per la comunicazione di dimissioni, revoca e risoluzione consensuale di un rapporto di lavoro.

La nota n. 18273 del Ministero del Lavoro ha chiarito le tempistiche e le modalità di comunicazione ai centri per l’impiego. Nello specifico si sono dati chiarimenti per quanto riguarda il dies a quo, ossia il giorno da cui parte il conteggio dei cinque giorni di tempo per l’invio delle comunicazioni.

Per il Legislatore i termini per la comunicazione della risoluzione del rapporto di lavoro devono essere certi e, anche in caso di effetti retroattivi del licenziamento, non devono incidere sui termini di effettuazione dell’obbligo di comunicazione al Centro per l’impiego: nella nota viene spiegato che l’obbligo di comunicazione decorre dal momento in cui si risolve il rapporto, ossia quando si ha la certezza delll’esito delle procedure di licenziamento.

Lo stesso varrà per le dimissioni, pratica per la quale i 5 giorni di tempo per la comunicazione iniziano da quando viene effettivamente fatta decorrere la risoluzione di dimissioni. Nel caso in cui, poi, ci fosse una revoca della decisione presa (sia per il licenziamento che per le dimissioni) dal giorno in cui si attua la risoluzione partono anche i cinque giorni di tempo per la comunicazione al centro dell’impiego.

 

Mutuo pratico a tasso misto di Deutsche Bank

 Deutsche Bank offre in esclusiva ai clienti di Mutuionline.it un Mutuo pratico a tasso misto rivedibile ogni due anni con partenza a tasso variabile. Vediamo insieme la scheda del prodotto sulla base delle indicazioni dell’intermediario.

Innanzitutto occorre dire che si tratta di un mutuo riservato a persone fisiche che risiedono in italia da almeno 3 anni che alla scadenza del piano d’ammortamento non abbiano superato i 75 anni d’età. I soldi erogati dall’istituto di credito possono essere usati per l’acquisto della prima o della seconda casa e per la ristrutturazione della stessa.

Il tasso proposto è un tasso misto con un loan to value abbastanza ampio visto che l’importo massimo finanziato è dell’80 per centro del minore tra valore dell’immobile e valore di perizia. In caso di ristrutturazione l’importo massimo è il 40 per cento del valore dell’immobile attribuito dalla perizia.

Interessante la vasta gamma di piani d’ammortamento: 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35 e 40 anni.

Il tasso proposto è un variabile per i primi due anni, calcolato come somma tra l’Euribor a 3 mesi 360 cui si deve aggiungere uno spread del 2,85%. Ogni due anni, il cliente, può scegliere se optare ancora per il tasso variabile, oppure scegliere un tasso fisso. In questo secondo caso l’indice di riferimento è l’IRS a 2 anni.

Non ci sono spese periodiche, ma occorre versare 390 euro per le spese di perizia e 500 euro per le spese di istruttoria. Tutte le altre informazioni possono essere reperite sul sito di Mutuionline.

Calcolo e pagamento dell’acconto di novembre

 Il contribuente che secondo i requisiti definiti dall’Agenzia delle Entrate si trova a dover pagare l’acconto in scadenza al 30 novembre 2012, deve considerare innanzitutto l’importo inserito nella dichiarazione secondo il modello Unico 2012, nel Rigo RN33 (differenza).

In questa losanga si riporta l’imposta dovuta per l’anno fiscale 2011, al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta e delle ritenute subite. L’acconto da pagare entro il 30 novembre è il 96% di questa cifra. Se l’importo calcolato non supera i 52 euro, allora non si deve pagare nulla. 

Se invece l’importo è compreso tra 52 euro e 257,52 euro, occorre saldare senza rateizzazioni. Infine se ci sono acconti di misura superiore ai 257,52 euro, allora è necessario pagare in due rate: la prima è il 40 per cento dell’imposta dovuta e doveva essere pagata entro il 9 luglio, la seconda è il 60 per cento e va pagata entro il 30 novembre.

Sono esonerati dal pagamento dell’acconto anche coloro che nel 2012 percepiscono per la prima volta un reddito, per cui non hanno presentato la dichiarazione relativa al 2011.

Chi ha un guadagno grosso modo stabile non ha problemi e può usare anche un metodo di calcolo storico, ma se ci sono redditi variabili è meglio fare una previsione con calcolo presuntivo. Per coloro che non pagano per tempo è sempre disponibile il ravvedimento operoso.

Best Western assume

Best Western International è una delle catene alberghiere maggiormente ramificate in tutto il mondo. Sono oltre 4000 gli alberghi della catena presenti su circa 100 paesi. Il tutto nasce nel 1982 con Best Western Italia, società creata da un gruppo di albergatori che ha deciso di affiliarsi in un gruppo per poter meglio soddisfare i bisogni e le necessità di una clientela sempre più di fretta e più esigente.

Sono state tante, nel frattempo, le operazioni di marketing aziendale che hanno portato Best Western a diventare una delle realtà di eccellenza nel mondo del turismo, sia che si tratti di viaggi di piacere che di viaggi di affari.

In questi giorni sul sito della Best Western sono state pubblicate diverse offerte di lavoro che riguardano le sedi di Roma, Milano e Torino per le quali ci sono anche diverse possibilità di contratto (indeterminato, determinato o stage).

Nello specifico Best Western sta cercando:

Portiere di notte o Portiere turnante (Roma)
Addetto Front Office (Torino)
Segretari di Ricevimento (Roma, Milano)
Portiere di notte qualificato (Milano)
Cameriere di Sala (Milano Sesto San Giovanni)
Tirocinanti Bar Sala / Ricevimento (Roma)

I requisiti minimi richiesti per poter partecipare alle selezione sono la conoscenza della lingua inglese. La conoscenza di una seconda lingua costituisce titolo preferenziale, soprattutto per le posizioni in cui è prevista una maggiore interazione con la clientela.

Per inviare la propria candidatura consultare la pagina Lavora con noi del sito della Best Western, in cui sono anche specificate le modalità di assunzione e i requisiti per ogni posizione.

Thun cerca diplomati per i suoi punti vendita in tutta Italia

Thun Spa è una realtà molto importante nel mondo degli articoli da regalo e di oggettistica per la casa. Caratterizzata da uno stile inconfondibile nella creazione di ceramiche artistiche, la Thun è in grande espansione sia in Italia che all’estero e cerca personale da inserire a vari livelli nei suoi punti vendita.

L’azienda è alla ricerca di addetti alle vendite, store manager e district manager, sia per ampliare l’organico dei negozi già esistenti sia per creare nuovi staff per gli store di prossima apertura.

Per ora sono aperte le seguenti posizioni:

Addetti alle vendite per Roma, Merano, Napoli, Bari, Mestre e Firenze

Ai candidati è richiesta esperienza nel ruolo e conoscenza delle tecniche di vendita al dettaglio, oltre ad una ottima predisposizione al cliente.

Stote Manager per Napoli, Roma, Merano, Bari, Mestre e Padova

Richiesta esperienza nel ruolo in ambito retail e nello specifico nei settori fashion / accessori donna e conoscenza degli strumenti informatici di gestione di un punto vendita e delle performance.

District Manager per Catanzaro, Padova, Cagliari, Genova, Bari, Bergamo, Monza

Per un ruolo di responsabilità come quello del District Manager è richiesto ai candidati una ottima preparazione e comprovata esperienza in ambito Retail o GDO in posizione analoga.

Per candidarsi e per tutte le informazioni sulle posizioni aperte presso Thun consultare il sito dell’azienda alla sezione offerte di lavoro e, una volta effettuata la registrazione, si potrà utilizzare il form per l’invio del proprio curriculum vitae.

 

 

Acconto di novembre: sì o no?

 Novembre, per le imprese e per alcune categorie di contribuenti, è un mese molto difficile perché ci si prepara per pagare gli acconti delle imposte che poi saranno saldati nel 2013. Ora quella che Fiscooggi chiama “stagione degli acconti”, sta per concludersi.

Il pagamento dell’acconto riguarda diverse tipologie d’imposte, l’Irpef ad esempio, l’Ires e l’Irap ed interessa alcune categorie di contribuenti, le persone fisiche, le società di persone o anche i soggetti Ires. La scadenza, però, è uguale: il 30 novembre.

In base al tipo di contribuente e al tipo d’imposta si può applicare una formula diversa per la determinazione dell’acconto che deve essere versato in un’unica soluzione senza possibilità di rateizzare l’importo. Lo strumento per il pagamento dell’acconto è sempre lo stesso: l’F24.

I contribuenti che maggiormente devono fare attenzione all’acconto sono quelli che hanno presentato la dichiarazione dei redditi con il modello Unico 2012 e che, dalla dichiarazione stessa, evincono un debito d’imposta.

Per avere un’idea dell’imposta, i contribuenti possono andare a visionare l’importo inserito nel Rigo RN33 dove  si indica l’imposta dovuta per il 2011, al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta e delle ritenute subite. Su questa somma deve essere calcolato l’acconto nella misura del 96%. Non si paga nulla nel caso in cui il risultato di questo calcolo sia inferiore a 52 euro.

Banche: chiesto il rinvio di Basilea 3

 Chiesto il rinvio delle regole di Basilea 3 da parte delle banche italiane che non vedono nelle nuove norme che dovrebbero entrare in vigore a partire dall’anno prossimo, uno strumento di rilancio dell’economia e di consolidamento del settore creditizio.

La protagonista assoluta di questa vicenda è la federazione bancaria europea che ha inviato una lettera direttamente al Commissario europeo per il Mercato Interno, Michel Barnier, con la richiesta di un rinvio dell’applicazione delle regole previste per il Basilea 3. 

La richiesta parte dalla considerazione che anche le banche americane potrebbero attraversare un momento di crisi a partire dal primo gennaio dell’anno prossimo, se la nuova normativa diventasse operativa. A diffondere la lettera e gli intenti della Federazione, ci ha poi pensato anche l’Abi.

Qualora la richiesta fosse esaudita e qualora gli analisti della Federazione avessero ragione, la ripresa economica dovrebbe iniziare già a metà dell’anno prossimo. Si dovrebbe infatti chiudere un ciclo economico, le imprese dovrebbero avere maggior credito a disposizione ma ci potrebbe essere un ritorno ai livelli precrisi anche per quanto riguarda i finanziamenti e le richieste di mutuo per le famiglie.

L’analisi della situazione americana è stata abbastanza convincente ma di cosa parla l’accordo Basilea 3 nello specifico? Definisce degli standard validi a livello internazionale, validi per le banche, riguardo il loro patrimonio e la disponibilità di liquidità.

L’approfondimento sul sito della Banca d’Italia.