Primi segnali di ripresa per l’industria italiana a settembre 2013

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 Nel mese di settembre 2013 l’industria italiana ha fatto registrare il suo ventunesimo calo consecutivo su base annuale, perdendo circa l’1 per cento del suo fatturato. A rilevarlo è l’Istat, che ha diffuso i dati aggiornati e corretti rispetto alle variabili di calendario. 

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Ma il mese di settembre 2013 non ha portato in definitiva un quadro troppo negativo per la produzione industriale italiana. La prima cosa da rilevare è infatti che, a fianco del calo tendenziale, c’è stato anche un primo incremento su base congiunturale, che ha portato il fatturato di settembre uno 0,1 per cento più in alto di quello di agosto 2013.

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Ma non solo. Un dato ancora più positivo è stato rilevato dall’Istat in merito agli ordinativi. Nel mese di settembre 2013, infatti, questi ultimi sono saliti dell’1,6 per cento rispetto al mese di agosto, dunque su base congiunturale, mentre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente l’incremento degli ordini è stato addirittura del 7,3 per cento. E si è trattato dell’aumento più cospicuo a partire dal mese di maggio 2011.

Alla luce di questi dati, quindi, la situazione dell’industria italiana non appare poi così negativa. Ma altre rilevazioni sono state fatte anche in merito al fatturato. Sempre nel nono mese dell’anno l’Istat ha rilevato che è cresciuto del 4,4% quello relativo al mercato estero ed è diminuito del 3,3% quello relativo al mercato interno. I beni strumentali e quelli energetici ne hanno provocato un incremento, quelli intermedi e quelli di consumo una parziale flessione.

 

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