Coronavirus: dal gel igienizzante alle mascherine, tutto l’indispensabile per la sicurezza in azienda

Il coronavirus ha profondamente cambiato le abitudini delle persone sia nella loro vita quotidiana che nell’ambiente lavorativo. Le aziende ed i lavoratori si sono dovuti adeguare alla situazione di emergenza: la sicurezza è da sempre un aspetto importante, ma in questo periodo l’attenzione riservata a norme e dispositivi di protezione è sicuramente maggiore.

Coronavirus

Pil italiano migliore delle attese, c’è meno pessimismo per la seconda ondata

Le speranza del Mef finalmente trovano una solida realtà nel dato che è stato diffuso da parte dell’Istat, che riguarda il Pil italiano relativo al terzo trimestre dell’anno. Ebbene, la ripresa dell’economia durante la stagione estiva, anche se adesso pare solamente uno sbiadito ricordo in vista della seconda ondata di contagi, ha portato in dote qualcosa di molto positivo.

Ripresa economia, ecco perché il rimbalzo potrebbe essere a K

Fino a qualche settimana fa c’erano grandi speranze che l’economia potesse finire far cadere nel dimenticatoio tutte le difficoltà accusate nei mesi precedenti per via della pandemia, con un rimbalzo a V. Nel corso degli ultimi giorni, invece, più che di V, si sta parlando di K.

Al via le norme del decreto Ristori, 53 categorie aiutate

E’ stato dato il via al decreto Ristori in Italia, con aiuti economici per 53 categorie lavorative ritrovatesi ad essere fortemente penalizzate dal Covid-19 e dalle chiusure dettate dal Governo per provare ad arginare la diffusione di questo virus.

Banca Intesa, ecco l’accordo su uscite e nuove assunzioni

Questa notta è arrivata la tanto attesa firma sull’accordo tra la Fabi e tutte le altre organizzazioni sindacali con il gruppo Intesa Sanpaolo. Una firma che, finalmente, va a regolare quella che è l’integrazione con Ubi, per quanto riguarda un programma che comprenderà circa 5000 uscite su base volontaria e 2500 nuove assunzioni.

Lagarde batte i falchi, ma c’è confusione nella Bce

Ancora un altro durissimo faccia a faccia all’interno del Consiglio direttivo della Bce, ovvero la Banca Centrale Europea. Come è stato riportato da parte della ben nota agenzia Reuters, infatti, ci sono diversi esponenti che continuano a chiedere di diminuire in silenzio gli acquisti di titoli.