Per quanto riguarda il settore della previdenza sociale, potrebbero esserci delle novità del tutto ragguardevoli per i giovani, grazie ad agevolazioni fiscali, in modo da incentivarli ad una forma di previdenza integrativa.
Lavoro
Lavoro: urgono strategie più efficaci per i giovani
La disoccupazione è ormai da molti anni uno dei principali tempi all’attenzione del Governo. Oggi si attesta intorno al 12,7%. Nello specifico quella giovanile ha raggiunto il 37% nella fascia che va dai 15 ai 24 anni.
Una spaventosa perdita di capitale umano con gravi e costose conseguenze economiche e sociali per il Paese. Per contrastare questo incredibile fenomeno e favorire l’inserimento dei più giovani nel mercato del lavoro le autorità di governo hanno fatto ricorso da interventi che sostanzialmente si traducono in una riduzione e, per un periodo limitato, del costo di lavoro per le nuove assunzioni a tempo determinato o per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.
Pensione anticipata per lavori usuranti, i requisiti
Scadono il prossimo lunedì 1° marzo i termini per la presentazione della richiesta di pensione anticipata per lavori usuranti.
Questo trattamento è riservato a lavoratori, sia dipendenti che autonomi, che hanno svolto mansioni usuranti e che hanno raggiunto la ‘quota’, ovvero la somma tra gli anni anagrafici e quelli contributivi.
I dieci paesi con la più alta aspettativa di stipendio dopo la laurea
I giovani italiani non solo non riescono a trovare lavoro, quando riescono a trovarlo, nella maggior parte dei casi, si tratta di un lavoro sotto pagato. Non per nulla in Italia si parla della generazione attuale come la “Generazione dei 1000 euro”, ovvero lo stipendio che i giovani italiani possono aspirare a percepire dopo il tanto agognato conseguimento della laurea.
Giovani e lavoro, le differenze tra l’Italia e i paesi europei dove la disoccupazione non è un problema
In Italia non c’è lavoro per i giovani. E’ un dato di fatto che emerge dalla percentuale sempre crescente di giovani in età da lavoro che non trovano un’occupazione degna di questa nome: ormai sono poco meno della metà dei giovani in età lavorativa, il 40%, una percentuale molto simile a quella di altri paesi come il Portogallo, Cipro o Spagna, che condividono con l’Italia il perdurare della crisi economica.
Squinzi, Confindustria: “liberarsi dalla burocrazia”
Il presidente di Confindustria commenta la reazione del governo alle richieste degli imprenditori: ”E’ stata fatta una buona analisi ma non sono state date le risposte che ci attendevamo. Dateci un Paese normale e vi faremo vedere di cosa siamo capaci”. Parte da Torino la marcia digitale dei 40mila. Bce: la ripresa è ancora a rischio. Italia al top per disoccupazione giovanile. Fmi avverte: caos giustizia in Italia. “Rallenta la crescita nel Belpaese”
Pensioni, la proposta di Cesare Damiano
La proposta per l’uscita dal lavoro anticipata fatta dal ministro del lavoro Giovannini prevede un triplice contributo dello Stato, del lavoratore e dell’azienda per cui lavora. Il lavoratore potrebbe scegliere di ritirarsi dal lavoro in anticipo, con un assegno pari ad una percentuale dello stipendio che verrebbe erogato in parte dall’Inps e in parte dall’azienda per cui lavora.

