Esodati, proposta entro marzo

 La presidente della Camera Boldrini: “Esodati vittime di un’ingiustizia sociale. Ritengo che le istituzioni debbano riparare”

Aumentano le sanzioni per il lavoro nero

 Il governo Letta, prima di cedere alle pressioni del PD, ha dato vita al Decreto Destinazione Italia, un decreto che riguarda molti temi dell’economia del paese, primo tra il lavoro. Nello specifico parliamo di lavoro nero e delle nuove sanzioni, riviste al rialzo, per le aziende che vengono colte sul fatto.

Con questo decreto, quindi, si mira a rendere meno appetibile per le imprese il non regolarizzare i nuovi rapporti di lavoro e sono stati apportati dei sostanziali cambiamenti che riguardano l’orario di lavoro, il mancato riposo settimanale e i lavoratori assunti senza contratto.

I Social Network creano occupazione

 Succede sempre più di frequente che le opportunità di lavoro in Italia e in Europa passino attraverso i social network. A confermarlo è l’ultimo Kelly Global Workforce Index. Si tratta di un’analisi elaborata sul tema della ricerca del lavoro dalla società di consulenza Kelly Services, società che di preciso opera nel campo delle risorse umane.

Esodati, i salvaguardati della quinta tranche

 Si torna a parlare degli esodati dopo che ieri il Ministro Enrico Giovannini ha firmato il via libera al decreto per la salvaguardia di altri 23 mila lavoratori italiani che dopo la riforma del sistema pensionistico della Fornero si sono trovati senza lavoro e senza pensione.

Come rilanciare il mercato del lavoro mediante l’apprendistato

 Un maggior spazio al contratto di apprendistato, esteso magari in via provvisoria e sperimentale, porterebbe dei benefici per il mercato del lavoro? Probabilmente si. Si parla di benefici per le grandi aziende, nonché per le scuole e le università che ne uscirebbero valorizzate. Il collocamento degli apprendistati nella rete produttiva locale godrebbe da ciò.

Occorre, dunque, elevare l’istruzione tecnica e professionale, valorizzare l’orientamento e le sue attività, accrescere il placement universitario. Sarebbe, inoltre, necessario pensare a degli incentivi specifici per i tirocini, così che poi le imprese li trasformino in contratto di lavoro.

In calo le Partite Iva nel 2013

 Sono diminuite le partite Iva tra quelle che sono state aperte nel 2013 in confronto all’anno precedente. Ma dicembre ha messo in evidenza una leggera inversione di tendenza. Nello specifico, nel 2013 sono state aperte circa 527 mila nuove partite Iva.

Se rapportate al 2012 si tiene in evidenza un leggero decremento (-4,4%). I dati provengono direttamente dal Mef. Il dicastero di via XX settembre ha reso noto che nel 2013 era iniziato in maniera negativa: nei primi tre mesi (in confronto al 2012) sono stati fatti registrare cali sempre più elevati: -3% a gennaio, -9% a febbraio fino al -17% a marzo. Successivamente un piccolo, ma oscillante, balzo in avanti, tra incremento e riduzione.

Previdenza: per le cessazioni tornano i requisiti pre-riforma Fornero

 Novità per i dipendenti pubblici che hanno centrato uno dei paradigmi relativi alla previdenza precedenti alla riforma del Ministro Elsa Fornero entro la fine del 2011. Costoro obbligatoriamente sono soggetti al vecchio regiem, ma non sono obbligati a sfruttarli se non hanno raggiunto i 65 anni di età. Al contrario, nel Paese e negli enti pubblici non economici (Inps, Aci, istat e così via), è possibile renderli disponibili a restere in campo anche fino a 67 anni. Quest’ultima possibilità viene rilevata a patto che l’amministrazione interessata lo richieda in virtù della particolare esperienza professionale dei dipendenti.

I conti Inps sono a rischio default

 Nel 2014 l’Inps prevede un risultato di esercizio negativo per 11.997 milioni di euro, un elemento che fa scendere il patrimonio (a 7.468 milioni a fine 2013) a -4.529 milioni alla fine di quest’anno.