La fiducia dei consumatori cresce nel mondo ma non in Italia

 Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori è aumentata notevolmente nel primo trimestre, coerentemente con l’ottimismo sulle prospettive economiche. I dati arrivano da un sondaggio globale che ha mostrato anche l’aumento della fiducia nei Paesi indebitati della zona euro.

A livello globale, la fiducia dei consumatori è tornata sui livelli pre-crisi nei primi tre mesi di quest’anno, il più alto dal primo trimestre del 2007. I dati sono stati mostrati dall’indagine di informazione globale e approfondimenti della società Nielsen.

 

► Istat, cresce la fiducia dei consumatori a Marzo

 

In alcuni Paesi, le migliorate prospettive di lavoro stanno rafforzando la fiducia dei consumatori. Quasi la metà degli intervistati a livello globale prevede che il mercato del lavoro sarà buono o eccellente nel prossimo anno e una percezione positiva circa le prospettive di lavoro locali nei prossimi 12 mesi si è mostrata nel primo trimestre in ogni regione tranne il Sud America.

La fiducia dei consumatori è stata più alta in Asia. L’Indonesia è stato il Paese più ottimista a livello mondiale per il quinto trimestre consecutivo seguito dall’India. I Paesi più pessimisti sono stati la Croazia e l’Italia.

Il Nielsen Global Consumer Confidence Index è salito di 2 punti nel primo trimestre a 96, secondo il sondaggio condotto tra il 17 febbraio e il 7 marzo. Una lettura inferiore a 100, tuttavia, segnala ancora un morale relativamente basso il dei consumatori.

La fiducia dei consumatori negli Stati Uniti è arrivata alla soglia dei 100 punti, in aumento di 6 punti rispetto al trimestre precedente. Negli Stati Uniti il 44 per cento degli intervistati ha affermato che sta mettendo i contanti in conti di risparmio, rispetto al 39 per cento del trimestre precedente. La società che ha condotto il sondaggio ha detto che mentre il numero di americani che si sentono impantanati nella recessione è ancora elevato ed è il 63 per cento, il netto miglioramento rispetto al quarto trimestre è un segnale incoraggiante.

Facebook, si prepara ai trasferimenti di denaro

 Facebook pensa anche ad una banca che abbia una moneta virtuale. Questa è l’idea della società di Mark Zuckerberg che vuole in questo modo diversificare il business della piattaforma.

Come si compra online

 Il commercio su internet è una delle grandi rivelazioni economiche degli ultimi anni. Si tratta infatti di un settore che non conosce crisi, in virtù anche della sua caratteristica di offrire ai consumatori beni e servizi ad un prezzo in genere più vantaggioso di quello degli shop tradizionali, facendo al tempo stesso risparmiare tempo e fatica.

In Giappone scende la fiducia dei consumatori

 In Giappone la fiducia dei consumatori è scesa al livello più basso da agosto 2011 e il governo ha tagliato la sua valutazione economica per la prima volta in 17 mesi. L’aumento delle tasse sulle vendite dal 1 ° aprile ha minato il potere d’acquisto dei consumatori.

La fiducia a marzo è diminuita di un punto rispetto al mese precedente e circa il 90 per cento dei partecipanti a un sondaggio ha affermato di aspettarsi un aumento dei prezzi nel corso dei prossimi 12 mesi.

 

L’indice Nikkei della Borsa giapponese, chiude in parità

 

Il primo ministro Shinzo Abe rischia di non riuscire a sostenere la crescita nella terza più grande economia del mondo con i prezzi che iniziano a salire mentre i salari rimangono stagnanti. Il sentimento più debole potrebbe rendere più difficile guidare un rimbalzo da una previsione di contrazione in questo trimestre e aumentare le probabilità che la Banca del Giappone aggiunge stimoli alla sua politica di allentamento già senza precedenti.

In Giappone i salari non sono in aumento e l’aumento delle imposte abbassa i redditi reali, spingendo verso l’alto il costo della vita. L’economia può restringersi nel periodo aprile-giugno più di quanto il governo e la BoJ prevedono.
La fiducia era a 39,9 quando Abe si è insediato nel dicembre del 2012 ed è salita a 45,7 nel maggio dello scorso anno, il punto più alto durante il suo attuale mandato come primo ministro. L’indice Topix è sceso di oltre il 10 per cento quest’anno, dopo l’impennata del 51 per cento nello scorso anno. La fiducia è scesa in tutte e cinque le componenti del sondaggio, con la volontà di acquistare beni durevoli che ha fatto emergere l’abbassamento più alto.

Il governo oggi ha tagliato le sue previsioni sull’economia nel mese di aprile, la prima riduzione della sua valutazione dal novembre 2012. Il downgrade è dovuto alle minori valutazioni dei consumi privati, della costruzione di alloggi, delle importazioni e della produzione industriale.

Credit crunch, continua la mancanza di affidamento bancario

 Il credit crunch continua inesorabile e sono sempre di meno le imprese che nell’ultimo trimestre 2013 hanno visto accogliere le richieste di fido. Stando a uno studio di Confcommercio, su mille imprese ne vengono finanziate solo 26: è il dato più basso dal 2009.

Negli Stati Uniti in crescita prezzi alla produzione e fiducia dei consumatori

 I prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno registrato il loro più grande aumento in nove mesi a marzo con il costo dei servizi di ristorazione e commerciali che è salito. Altri dati hanno mostrato che la fiducia dei consumatori è cresciuta ad aprile, mostrando il  rafforzamento dell’attività economica che sta riguadagnando slancio dopo una pausa dovuta al clima all’inizio di quest’anno.

Il Dipartimento del Lavoro ha detto che l’indice dei prezzi alla produzione destagionalizzato per la domanda finale è aumentato dello 0,5 per cento il mese scorso, il maggiore incremento dal giugno dello scorso anno, dopo essere scivolato dello 0,1 per cento nel mese di febbraio.

 

Poche variazioni nei prezzi al consumo degli Stati Uniti

 

Potrebbe essere che il difficile clima nel corso dei primi mesi di quest’anno ha mostrato dati distorti sui prezzi e che l’inflazione all’ingrosso si sta stabilizzando nel mese di aprile. Ma c’è anche la possibilità che l’inflazione possa essersi ripresa, in quanto le imprese hanno aumentato i prezzi data la recente crescita limitata dei salari e la domanda più forte.

I prezzi alla produzione esclusi cibo ed energia sono aumentati dello 0,6 per cento, l’aumento più grande da marzo 2011. L’inflazione è stata bassa permettendo alla Federal reserve (Fed) di mantenere la sua politica monetaria espansiva per nutrire l’economia.

Probabilmente il miglioramento delle condizioni meteo e una visione più ottimista sui mercati economici e del lavoro hanno contribuito alla crescita della fiducia dei consumatori. I mercati finanziari americani sono stati poco coinvolti dai dati.

Il mese scorso, i prezzi alimentari sobbo cresciuti dell’1,1 per cento, il più grande aumento da maggio, dopo essere aumentati dello 0,6 per cento nel mese di febbraio. I prezzi del cibo sono stati spinti da un aumento del costo della carne di maiale, che ha visto la sua grande ascesa da agosto 2008. Salsiccia, salumi e carne in scatola sono aumentati al ritmo più alto da più di 30 anni.

L’Istat evidenzia consumi in calo e potere di acquisto più basso

 I dati dell’Istat hanno mostrato come la spesa delle famiglie italiane per i consumi è scesa lo scorso anno dell’1,3%. Nell’ultimo trimestre il dato è sempre negativo dello 0,7%. Per quanto concerne invece i redditi delle famiglie sempre per lo scorso anno, l’Istat rileva una lieve ripresa. In effetti, l’aumento del reddito disponibile in valori correnti è pari allo 0,3% e l’Istituto Nazionale di Statistica parla di moderato aumento.

In diminuzione però il potere di acquisto. Tenuto conto dell’inflazione, il potere di acquisto è sceso dell’1,1% che è il livello più basso dal 1995. Questo è un elemento cui fare attenzione considerando la bassa inflazione. In crescita la propensione al risparmio, una caratteristica delle famiglie italiane, che lo scorso anno è arrivata al 9,8%, in crescita dell1,4% rispetto al precedente anno.

 

La fiducia dei consumatori in Europa in crescita

 

Gli italiani sembrano quindi poco portati a spendere e più attenti a risparmiare. Alla base c’è probabilmente l’incertezza per la situazione economica e per la ripresa che è ancora debole e all’interno di un mercato del lavoro bloccato.

Sempre l’Istat ha mostrato anche i dati sulla pressione fiscale. C’è un leggero calo dello 0,3% nell’ultimo trimestre dello scorso anno rispetto allo stesso periodo del 2012. La pressione fiscale è al 51,5%. La media annua dello scorso anno è del 43,8%. La pressione fiscale è comunque sempre alta nel nostro Paese.

Lo scorso anno, il rapport tra l’indebitamento netto e il Prodotto interno lordo (Pil) è stato del 2,8%. Nel confronto con il 2012 si mostra un meno 0,1%. Nel quarto trimestre dello scorso anno è scesa anche la spesa per gli interessi passivi del 9,4%.

Negli Stati Uniti consumi in aumento e inflazione sotto il 2%

 La spesa dei consumatori americani è salita nel mese di febbraio e l’economia segnala la sua forza dopo l’invernno duro che ha fatto abbassare i dati sulle vendite. Il Dipartimento del Commercio ha mostrato che la spesa al consumo è aumentata dello 0,3% il mese scorso.

La spesa a febbraio è aumentata sostenuta dal consumo dei servizi, probabilmente a causa di un aumento della domanda per l’assistenza sanitaria e le utility.

 

Poche variazioni nei prezzi al consumo negli Stati Uniti

 

Il dato aggiustato per l’inflazione mostra come la spesa dei consumatori è aumentata dello 0,2% a febbraio dopo avere guadagnato lo 0,1% nel mese di gennaio. La spesa dei consumatori è aumentata al ritmo più veloce in tre anni nel quarto trimestre, contribuendo a portare la crescita economica a un ritmo annualizzato del 2,6% durante il periodo.

Una combinazione di maltempo, ritmo lento di accumulo di scorte da parte delle imprese, scadenza dei benefici e  disoccupazione di lunga durata si prevede che tratterrà la crescita a tassi intorno al 2% nel primo trimestre. Ma una crescita è attesa non appena questi fattori si dissolveranno.

Il reddito è aumentato dello 0,3% il mese scorso dopo essere salito con lo stesso margine a gennaio. Il reddito a disposizione delle famiglie, dopo l’aggiustamento per l’inflazione, è aumentato dello 0,3%. Il tasso di risparmio, che è la percentuale del reddito disponibile delle famiglie, è salito al 4,3% il mese scorso dal 4,2% nel mese di gennaio.
Ci sono stati pochi segni di pressione inflazionistica nel mese di febbraio. Un indice dei prezzi per la spesa dei consumatori è salitto dello 0,1% per il secondo mese consecutivo nel mese di febbraio.

I prezzi a febbraio  sono saliti dello 0,9% rispetto a un anno fa, a fronte di un progresso dell’1,2% nel mese di gennaio nel corso dei 12 mesi precedenti. L’aumento di febbraio è stato il più basso dal mese di ottobre.
Escludendo cibo ed energia, l’indice dei prezzi per la spesa al consumo è aumentato dello 0,1%  per l’ ottavo mese consecutivo.

Le misure sull’inflazione rimangono bloccati al di sotto del 2% dell’obiettivo della Federal reserve (Fed). Questo suggerisce che la Fed , che si prevede di concludere i suoi acquisti di obbligazioni mensili entro la fine del 2014 , solo gradualmente aumenterà i tassi di interesse quando inizierà a stringere la politica monetaria.

La fiducia dei consumatori in Europa in crescita

 L’ottimismo per l’economia della zona euro cresce più del previsto nel mese di marzo. La fiducia dei consumatori europei ha mostrato il suo più grande salto in avanti mensile in quasi cinque anni.

La crescita della fiducia dei consumatori europei incoraggerà la Banca centrale europea (Bce) che è alle prese con gli aumenti lenti dei prezzi nonostante l’impostazione del costo del denaro vicino allo zero. La Bce si riunisce il 3 aprile per impostare il suo tasso.

 

Fiducia dei consumatori in crescita e Padoan in Germania parla dell’economia italiana

 

I dati della Commissione europea hanno mostrato che il morale nel blocco dell’Ue a 18 nazioni è aumentato a 102,4 dal livello di 101,2 di febbraio, superando le aspettative del mercato di 101,4. I dati mostrano che la fiducia dei consumatori è migliorata notevolmente quest’anno a oscilla sopra alla sua media a lungo termine, per la prima volta dal luglio 2011.

Il Sentiment nel mese di marzo in Olanda è salito del 2,3, in Spagna del 2,2, in Italia dell’1,3 e in Francia di 0,7. Il morale in Germania, la più grande economia europea, è salito di 0.4.

La Commissione europea ha detto che la fiducia dei consumatori è stata particolarmente vivace, registrando il più grande aumento mensile dal mese di aprile 2009. La fiducia dei consumatori sulla futura situazione economica generale e sul livello di disoccupazione futuro, così come le loro aspettative di risparmio, cono migliorate notevolmente.

La disoccupazione del blocco, tuttavia, resta vicina a livelli record al12%. La creazione di posti di lavoro negli ultimi tre mesi dello scorso anno, tuttavia, è salito per la prima volta in quasi tre anni.