Per la Corte dei Conti l’austerità ha aggravato la crisi
Le politiche di rigore imposte dall’ Europa hanno causato al PIL italiano una perdita di 230 miliardi. E’ necessario quindi superare le mere politiche di bilancio.
Le politiche di rigore imposte dall’ Europa hanno causato al PIL italiano una perdita di 230 miliardi. E’ necessario quindi superare le mere politiche di bilancio.
Le posizioni del Ministro del Lavoro Giovannini sulla ‘flessibilità’.
Continuano le operazioni per ridurre il costo della politica. I prossimi tagli, che arrivano contestualmente alla messa on line del piano di riduzione delle spese, saranno di 8,5 milioni.
L’ associazione dei Coltivatori diretti teme che l’ incremento dell’IVA possa ulteriormente deprimere il mercato interno del vino.
L’incremento dell’ IVA graverà sulle spalle delle famiglie più numerose in maniera inversamente proporzionale al reddito.
Le retribuzioni dei lavoratori atipici sono di norma più basse di 355 euro di quelle dei lavoratori a tempo indeterminato. E il divario tende a crescere con l’ anzianità.
Per Squinzi l’ Italia rischia di perdere una o due generazioni di giovani: bisogna quindi ripartire dall’ apprendistato e da una collaborazione costante imprese – sindacati.
Si fa strada l’ idea della pensione a 62 anni con 35 di contributi. Sono previste, tuttavia, delle penalizzazioni dell’ 1 e del 2% per chi lascia in anticipo.
E’ ancora irrisolta la questione della definizione e della tassazione – o meno – delle sigarette elettroniche: ma intanto le perdite dell’ erario aumentano.
La bilancia commerciale dimostra un calo delle importazioni. La crisi inizia ad essere più che pesante: irreversibile.