Il piano di ripresa di Renzi

 “Mercoledì presenterò il piano casa. E presenteremo anche il Job acts e le misure per la scuola, misure che mettiamo tutte insieme per non incatenare i sindaci, ma scatenarli. Ci sono 2 miliardi di euro pronti per l’edilizia scolastica e bisogna rilanciare l’efficientamento energetico della scuola perché si possa spendere meno in bollette”: questo l’annuncio del neo premier Matteo Renzi pronto a mettere in atto gli interventi che dovrebbero dare una scossa all’Italia, partendo innanzitutto dal rilancio dell’occupazione, del lavoro, della formazione.

I dati sul lavoro Usa, spingono Wall Street

  Il market mover della giornata odierna è sicuramente da attribuire ai dati sull’occupazione.I nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli in Usa a febbraio sono saliti di 175 mila unità, contro le 150 mila attese.

Istat, retribuzioni lorde in calo

 I dati Istat inerenti alla rilevazione sui redditi da lavoro dipendente, dicono che con le retribuzioni lorde sono calati dello 0,5%; le retribuzioni lorde pro capite hanno registrato un aumento del 2,6% nel settore agricolo, del 2,0% nell’industria, dell’1,8% nelle costruzioni e dello 0,9% nei servizi; nel totale dell’economia l’aumento è stato dell’1,4%.

Precari, assunzioni a rischio?

 Continua ad essere sempre più tortuosa la strada di coloro che hanno contratti atipici. Molto probabilmente sono, infatti, a rischio le assunzioni dei precari nella pubblica amministrazione a causa dell’attesa del responso che dovrà arrivare dalle Sezioni Unite della Cassazione, che sono state chiamate ad esprimersi sul decreto 101 che è stato approvato nello scorso mese di ottobre.

Job act, scuola e casa i piani del Governo

 Jobs act, misure per la scuola e piano casa “sono pronti”. Lo annuncia da Siracusa il premier Matteo Renzi. Tra una settimana saranno presentate le tre riforme. Si deve agire in fretta e con “provvedimenti choc”, spiega, “o sprecheremo la ripresa”.

Lavoro nero, modificate le sanzioni

 Il Ministero del Lavoro è intervenuto con la circolare n. 5/2014 pubblicata in data 4 marzo 2014 per modificare le sanzioni previste dal Decreto Salva Italia per il lavoro nero.

Nello specifico, sono state aggiunte delle fattispecie per la differenziazione delle sanzioni in base al periodo in cui è stata commessa la violazione delle norme che regolano i rapporti di lavoro.

Le dieci aziende europee dove si lavora meglio

 Questo non è certo un periodo in cui il lavoro si trova facilmente, anzi. E, anche nel caso in cui lo si riesca a trovare, spesso si deve sottostare a condizioni di lavoro non proprio ottimali per quanto riguarda il rapporto tra impegno richiesto e retribuzione oppure ad una condizione di immobilità assoluta che non permette di crescere professionalmente.

Certo, non tutte le aziende che assumono personale sono così: secondo un’indagine di Top Employers Institute, infatti, ci sono delle realtà aziendali in Europa in cui il dipendente è tenuto in alta considerazione, sia dal punto di vista professionale che economico.