Pericolo di nuovi aumenti delle tasse con il nuovo governo

 A brevissimo, o almeno così si spera, in Italia si avrà un nuovo Governo, alla cui guida ci sarà Matteo Renzi. Il dibattito politico in questi giorni è più acceso che mai, si discute di come sarà composto il nuovo esecutivo, di chi rimarrà di chi invece potrebbe andarsene e cosa potrà fare ora il nuovo premier, come si discute anche di cosa ha fatto il governo di Letta, durato solo 1 mesi.

Secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, i dieci mesi di governo Letta lasciano come eredità un aumento delle tasse stimato in circa 2,4 miliardi di euro per il 2015 e di un altro miliardo per il 2015. 

Ritenute del 20%, su bonifici esteri

 Le Banche saranno obbligate alla ritenuta del 20% sui bonifici in arrivo dall’estero alle persone fisiche. Le ritenute scatteranno in maniera automatica e il starà al contribuente dimostrare che le somme percepite non hanno natura di compenso reddituale: questa novità è entrata in vigore dal primo febbraio e mira ad assoggettare a ritenuta d’acconto del 20% ogni bonifico estero in entrata, percepito da una persona fisica.

Aumento delle rendite catastali, la guida per fare ricorso

 Sono 17 i comuni in Italia che hanno avviato e concluso la procedura per la revisione della classificazione catastale degli immobili, il che ha significato, praticamente nella totalità dei casi, un aumento delle rendite catastali degli immobili di queste città.

Se aumentano le rendite catastali, conseguentemente aumentano anche le tasse e i tributi la cui definizione dell’importo è legata a questa rendita. Aumenti delle tasse in vista, quindi, ma si può evitare il salasso: secondo la Cassazione, infatti, questo aumento delle rendite catastali può non essere legittimo. Cerchiamo di capire perché.

Electrolux, la regione pronta ad aiuti

 “Il Friuli Venezia Giulia ha già avuto autorizzazione da due anni all’abbattimento dell’Irap generalizzato con la possibilità di abbattere di un ulteriore punto percentuale per imprese virtuose, che abbiano alcuni criteri che vanno concordati per ottenere l’autorizzazione”, ha detto Serracchiani.

Pressione fiscale alle stelle nel 2013

 La pressione fiscale nello scorso  2013 ha toccato il valore del 44,3% del Pil. Lo spiega in una nota il Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo la divulgazione della stima della pressione fiscale effettiva contenuta nel Rapporto promosso da Cna Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

I conti Inps sono a rischio default

 Nel 2014 l’Inps prevede un risultato di esercizio negativo per 11.997 milioni di euro, un elemento che fa scendere il patrimonio (a 7.468 milioni a fine 2013) a -4.529 milioni alla fine di quest’anno.

Come viene calcolata l’inflazione

  Cambiano i parametri e la composizione dei prodotti che l’Istat utilizza per controllare l’andamento dell’inflazione. Infatti nel nuovo paniere dell’Istat in base al quale viene calcolata la perdita del potere di acquisto  entrano le sigarette elettroniche, le cialde del caffe’, i sacchetti ecologici per la raccolta dell’umido dei rifiuti e l’abbonamento online al quotidiano.