Il problema dei crediti deteriorati non è da sottovalutare. Secondo il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, servono misure che porteranno a una riduzione dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche.

Il problema dei crediti deteriorati non è da sottovalutare. Secondo il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, servono misure che porteranno a una riduzione dei crediti deteriorati nei bilanci delle banche.

Giunti all’otto marzo, ecco tutti i dividendi 2016 (relativi ossia all’esercizio 2015, che sono stati deliberati dal consiglio di amministrazione delle rispettive quotate).

L’Iran boccia senza mezzi termini la proposta di congelamento della produzione e il petrolio crolla di nuovo sotto quota 31 dollari, facendo affondare le Borse europee e non solo. Da Wall Street all’Asia, fino al Vecchio continente, la caduta è immediata.
Il petrolio prosegue nella sua fase di oscillazioni intorno alle prospettive di un taglio della produzione da parte dei Paesi Opec e della Russia. Nel frattempo i listini europei provano a consolidare i rialzi, in scia ai listini asiatici. Milano sale del 2,1%, sfruttando il rimbalzo di Telecom e l’andamento di Mps. In linea le altre: Londra aggiunge lo 1,45%, Francoforte 1,8%)e Parigi il 2%.
Volatilità sui listini europei malgrado l’annuncio di un’intesa tra Russia e Arabia Saudita per bloccare la produzione di petrolio ai livelli attuali. Accordo mal digerito.
Attirano l’attenzione e l’interesse di un numero sempre più grande di investitori, soprattutto di quantirestano colpiti da una tipologia di investimento che, purtroppo solo apparentemente, può apparire più semplice e
«Il trading system è come un robot, non prova emozioni. Ha delle regole e le applica senza paura o senza entusiasmo». A dirlo è Filippo Diodovich, market strategist di IG.
Il petrolio crea nuovi problemi alle Borse e agli investitori. Durante gli ultimi mesi la correlazione tra andamento del prezzo dei brarili e mercati azionari è sempre più marcata.
Piove sul bagnato e qualcosa sta andando storto. La Fed potrebbe procrastinare il rialzo dei tassi di interesse. La Banca Centrale europea lancerà una nuova manovra di espansione a marzo. La Boj porta a livello sottozero il tasso sui depositi.
La Borsa di Milano, prima della pausa natalizia, sta vivendo un momento di grande entusiasmo finanziario. Come tutte le piazze europee, anche i listini del Belpaese hanno avuto un’iniezione di fiducia. Ecco il resoconto della vigilia di Natale fatto dall’Adnkronos.