Petrolio, nuovo stop per le Borse europee

L’Iran boccia senza mezzi termini la proposta di congelamento della produzione e il petrolio crolla di nuovo sotto quota 31 dollari, facendo affondare le Borse europee e non solo. Da Wall Street all’Asia, fino al Vecchio continente, la caduta è immediata.

Petrolio, trattative ancora incerte

Il petrolio prosegue nella sua fase di oscillazioni intorno alle prospettive di un taglio della produzione da parte dei Paesi Opec e della Russia. Nel frattempo i listini europei provano a consolidare i rialzi, in scia ai listini asiatici. Milano sale del 2,1%, sfruttando il rimbalzo di Telecom e l’andamento di Mps. In linea le altre: Londra aggiunge lo 1,45%, Francoforte 1,8%)e Parigi il 2%.

Il petrolio affossa i listini

Il petrolio crea nuovi problemi alle Borse e agli investitori. Durante gli ultimi mesi la correlazione tra andamento del prezzo dei brarili e mercati azionari è sempre più marcata.

Borse, 4.000 miliardi bruciati da inizio 2016

Piove sul bagnato e qualcosa sta andando storto. La Fed potrebbe procrastinare il rialzo dei tassi di interesse. La Banca Centrale europea lancerà una nuova manovra di espansione a marzo. La Boj porta a livello sottozero il tasso sui depositi.

Milano a +1,88% con il rialzo del greggio

La Borsa di Milano, prima della pausa natalizia, sta vivendo un momento di grande entusiasmo finanziario. Come tutte le piazze europee, anche i listini del Belpaese hanno avuto un’iniezione di fiducia. Ecco il resoconto della vigilia di Natale fatto dall’Adnkronos.