L’impatto dello shock energetico dovuto alla guerra nel Golfo Persico nel 2026

Il panorama economico globale sta attraversando una fase di profonda turbolenza, evocando fantasmi del passato che sembravano confinati ai libri di storia. Se la guerra del Kippur nel 1973 rappresentò il primo grande shock energetico moderno (con un picco dei prezzi del 187% nel 1974), l’attuale instabilità nel Golfo Persico sta innescando quello che molti analisti definiscono un “secondo terremoto”. Secondo il 37° report di Confartigianato, i rincari energetici di marzo hanno già segnato un +41,6%, mettendo a dura prova la tenuta delle imprese.

shock energetico

Spinta alle auto elettriche dal caro carburante e dalla guerra

Ci sono numerosi fattori da esaminare dietro la spinta per le auto elettriche registrata nel 2026. Il panorama automobilistico europeo sta vivendo una trasformazione radicale in questa prima parte del 2026, segnata da una progressione verso l’elettrico che supera le più ottimistiche previsioni della vigilia. Il motore principale di questa metamorfosi non è solo la crescente sensibilità ambientale, ma una necessità economica stringente dettata dall’instabilità internazionale.

Il conflitto in Iran ha infatti innescato un’impennata dei costi dei carburanti fossili, rendendo il mantenimento di un’auto a combustione interna una spesa insostenibile per molte famiglie e spingendo la domanda verso i veicoli a batteria.

auto elettriche

Inaspettato crollo per il prezzo dell’oro in questi giorni

Occorre analizzare con grande attenzione la normale evoluzione del prezzo dell’oro, considerando gli ultimi avvenimenti che stanno condizionando non poco l’economia mondiale. Il mercato dei metalli preziosi sta attraversando una fase di turbolenza senza precedenti, segnata da un brusco cambio di rotta che ha scosso le certezze degli investitori.

L’oro, tradizionalmente considerato il bene rifugio per eccellenza, ha visto il prezzo del contratto Gold Spot precipitare verso i nuovi minimi annuali, toccando quota 4.200 dollari l’oncia. Questa contrazione, pari al 10,6% in un brevissimo arco temporale, rappresenta il culmine di una serie di nove sessioni consecutive in territorio negativo: una performance così deludente non si registrava da circa quarant’anni.

prezzo dell’oro

La strategia commerciale di Tesla sta cambiando radicalmente ad inizio 2026

Ci sono conferme sul fatto che la strategia commerciale di Tesla stia cambiando radicalmente ad inizio 2026. Il panorama dell’automotive elettrico si prepara a un terremoto epocale. Tesla ha ufficialmente annunciato che lo storico stabilimento di Fremont cesserà la produzione delle Model S e Model X a partire dal prossimo trimestre. Non si tratta di un semplice pensionamento, ma di una metamorfosi strategica: i padiglioni che hanno dato i natali alle pioniere del lusso a elettroni saranno riconvertiti per accogliere le linee di montaggio di Optimus, il robot umanoide che Elon Musk considera il vero pilastro del futuro aziendale.

strategia commerciale di Tesla

Il mercato delle auto conferma l’enorme crescita della Cina nel 2025

Ci sono importanti aggiornamenti sul mercato delle auto, che a conti fatti conferma l’enorme crescita della Cina nel 2025. Il dragone cinese accelera ancora e polverizza ogni precedente primato nel settore automotive. Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), il 2025 si è chiuso con un bilancio storico: la produzione ha toccato i 34,53 milioni di unità (+10,4%), mentre le vendite hanno raggiunto quota 34,4 milioni (+9,4%).

mercato delle auto

BMW meglio di Audi anche in Italia nel 2025

La sentenza per il settore auto è che BMW abbia fatto registrare numeri migliori di Audi anche in Italia nel 2025. Mercato Premium 2025: BMW stacca Mercedes, Audi accelera sull’elettrico

Il bilancio del settore automotive premium per il 2025 delinea una gerarchia chiara, definita da una resilienza strategica in un’epoca di profonda incertezza. In un panorama globale scosso dai rallentamenti del mercato cinese e dalle incognite della transizione energetica, il BMW Group si conferma leader mondiale, distanziando una Mercedes-Benz che appare oggi più focalizzata sulla marginalità che sui volumi di massa.

BMW

Fa rumore la nuova Omoda 7: super ibrido con record di autonomia

Si parla tanto della nuova Omoda 7, trattandosi a tutti gli effetti di un super ibrido con record di autonomia. Il panorama dei SUV ibridi plug-in si arricchisce di un nuovo, agguerrito sfidante. Il marchio cinese Omoda debutta sul mercato italiano con la sua ammiraglia, la Omoda 7, offerta nella versione ad autonomia estesa denominata SHS-P (Super Hybrid System Plug-in Hybrid). L’auto punta a ridefinire gli standard di percorrenza grazie a un sistema propulsivo ingegnoso e a una dotazione tecnologica di prim’ordine.

Omoda 7

Cosa succede con la produzione di petrolio dopo il caos in Venezuela

Ci sono tante considerazioni da fare, in questi giorni, a proposito della produzione di petrolio. Nonostante il clamore suscitato dall’attacco statunitense in Venezuela, culminato con la cattura del Presidente Nicolás Maduro, la potente coalizione di produttori di petrolio Opec+ (che include la Russia) ha reagito con una sorprendente calma. Riunitasi d’urgenza, l’alleanza ha preso una decisione netta: quote di produzione invariate. Un segnale che, in un mercato solitamente ipersensibile alla geopolitica, rivela quanto l’influenza del Venezuela sia ormai marginale.

produzione di petrolio

Ufficiale la nuova Dacia Jogger: può spostare gli equilibri in una fascia di mercato

Da alcuni giorni è ufficiale la nuova Dacia Jogger, che ha tutte le carte in regola per spostare gli equilibri in una fascia di mercato. La Dacia Jogger, monovolume compatta da sette posti (in soli 4,5 metri) e dal prezzo competitivo, rinnova la sua offerta per il 2026, capitalizzando sul successo ottenuto in mercati chiave come la Francia, dove è stata l’auto del segmento C più venduta ai privati lo scorso anno. La strategia di Dacia punta su motorizzazioni potenziate e un equipaggiamento al top per consolidare la sua posizione.

Dacia Jogger

I dazi di Trump non stanno bloccando le esportazioni della Cina

I dazi di Trump stanno avendo effetti limitati sulle esportazioni della Cina. I dati diffusi dalle dogane cinesi hanno rivelato un risultato economico straordinario: a novembre, il surplus commerciale della Cina ha toccato i 112 miliardi di dollari. Non solo questo rappresenta il terzo surplus mensile più grande di sempre per il paese, ma ha spinto la Cina a superare, per la prima volta nella sua storia, la soglia dei mille miliardi di dollari di surplus annuale. Un traguardo sfiorato nel 2024 e raggiunto con un mese di anticipo rispetto alla fine del 2025.

dazi di Trump