Electrolux, presenta il piano di rinnovo industriale

 Electrolux la multinazionale svedese, ha presentato il piano industriale messo a punto per evitare la chiusura dello stabilimento Electrolux di Porcia che prevede un investimento nel triennio 2014-2017 pari a 32 milioni di euro e 316 esuberi.

Cassa integrazione, 400 mila a gennaio le richieste

 A gennaio ci sono stati più di 440mila lavoratori implicati in processi di cassa integrazione a zero ore che hanno avuto un taglio del reddito di 311 milioni di euro, cioè 700 euro in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore.

La crisi in sei anni ha provocato un’ecatombe di piccole imprese

 Dopo sei anni di crisi il bilancio è spaventoso: 134mila imprese in meno. La denuncia parte dalla Cgia di Mestre che pone in evidenza che tra il 2008 e il 2013 le due maggiori categorie che formano il cosiddetto popolo delle partite Iva hanno subito una vera e propria moria di imprese: il saldo, dato dalla differenza tra le aziende nate e quelle cessate, è paurosamente negativo.

Squinzi, Confindustria: “liberarsi dalla burocrazia”

 Il presidente di Confindustria commenta la reazione del governo alle richieste degli imprenditori: ”E’ stata fatta una buona analisi ma non sono state date le risposte che ci attendevamo. Dateci un Paese normale e vi faremo vedere di cosa siamo capaci”. Parte da Torino la marcia digitale dei 40mila. Bce: la ripresa è ancora a rischio. Italia al top per disoccupazione giovanile. Fmi avverte: caos giustizia in Italia. “Rallenta la crescita nel Belpaese”

Pensioni, la proposta di Cesare Damiano

 La proposta per l’uscita dal lavoro anticipata fatta dal ministro del lavoro Giovannini prevede un triplice contributo dello Stato, del lavoratore e dell’azienda per cui lavora. Il lavoratore potrebbe scegliere di ritirarsi dal lavoro in anticipo, con un assegno pari ad una percentuale dello stipendio che verrebbe erogato in parte dall’Inps e in parte dall’azienda per cui lavora.

Aumentano le sanzioni per il lavoro nero

 Il governo Letta, prima di cedere alle pressioni del PD, ha dato vita al Decreto Destinazione Italia, un decreto che riguarda molti temi dell’economia del paese, primo tra il lavoro. Nello specifico parliamo di lavoro nero e delle nuove sanzioni, riviste al rialzo, per le aziende che vengono colte sul fatto.

Con questo decreto, quindi, si mira a rendere meno appetibile per le imprese il non regolarizzare i nuovi rapporti di lavoro e sono stati apportati dei sostanziali cambiamenti che riguardano l’orario di lavoro, il mancato riposo settimanale e i lavoratori assunti senza contratto.